Mobilitazione sulla riforma delle province. L'incontro con il Prefetto di Arezzo

Giornata nazionale, organizzata dalle sigle sindacali, per mantenere alta l'attenzione sulle problematiche relative alla riforma delle province ed alla redistribuzione delle deleghe e del personale. “Davanti a noi c'è una data fondamentale...

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Giornata nazionale, organizzata dalle sigle sindacali, per mantenere alta l'attenzione sulle problematiche relative alla riforma delle province ed alla redistribuzione delle deleghe e del personale.

“Davanti a noi c'è una data fondamentale quella del 31 ottobre, giorno in cui nel sito del Ministero della Funzione Pubblica saranno pubblicati i numeri del personale che deve essere ricollocato” ha sottolineato Gian Maria Acciai della Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo.

“Al Prefetto abbiamo portato le problematiche relative alle mobilità del personale come quella degli agenti della Polizia provinciale che saranno inseriti in questo portale dove si dovrà incrociare l'offerta con la domanda di personale da parte dei comuni per la propria polizia municipale. Resta il fatto non secondario che questo corpo di polizia fondamentale nella tutela e controllo ambientale, faunistico e di protezione civile sarà fortemente smembrato.”

Altra questione affrontata quella delle politiche per il turismo:

“La legge ha stabilito che questa delega ed il suo personale vadano al capoluogo di provincia e quindi al comune di Arezzo che dovrebbe svolgere la funzione di coordinamento con il resto del territorio, con tutta una serie di aspetti da risolvere come il monitoraggio dei flussi turistici, l'organizzazione e l'informazione turistica anche nei comuni minori.

C'è grande preoccupazione infine per l'anello debole della catena, dipendenti che lavorano per i servizi fondamentali che sono appaltati, come il Centro per l'Impiego, la gestione delle foreste e dell'elaborazione dati e cartografie del territorio.

“Alla prefettura abbiamo anche chiesto che sia collante per il territorio tra tutti i comuni visto che la provincia sarà un ente di secondo livello, composto dai sindaci – ha spiegato Gino Pitti della Rsu della Provincia di Arezzo - La preoccupazione espressa riguarda due facce della stessa medaglia. Da un lato con la modifica in approvazione in consiglio regionale oggi pomeriggio termina di fatto il ruolo della Regione e riporta il tema del riordino tutti a livello locale, dall'altro rimangono tutte le incertezze relative alla manovra di stabilità 2016 che confermerebbe i tagli devastanti di 2 miliardi di euro ai bilanci delle province. Proprio per questo il Prefetto avrà un ruolo delicato e fondamentale, di coordinamento dei sindaci, ma anche di controllo della tenuta dei servizi erogati dal nuovo ente di area vasta.”

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Una delegazione dei lavoratori della Provincia di Arezzo ha partecipato oggi pomeriggio al presidio che si è tenuto sotto alle finestre del consiglio regionale ed anche a quello in solidarietà con i dipendenti della Provincia di Pisa, prima ad attuare il riordino e dove i lavoratori sono stati fortemente penalizzati.

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