“E’ mobbing burocratico”. La storia del passaggio di proprietà di uno scooter

Una lettera sfogo di un cittadino

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   10 ottobre 2017 9:23  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Da cittadino ed utente vorrei segnalare uno spiacevole episodio/disservizio che si è manifestato presso il P.R.A. di Arezzo in via Signorelli. Protagonista mio papà di 74 anni che voleva vendere il suo scooter 250 ad un signore venuto appositamente da Firenze per concludere l’affare.
Accompagnato mio padre a svolgere il tutto, entrati nella sede alle ore 11:35, due minuti dopo, alle 11:37 ci siamo sentiti negare la possibilità di espletare la pratica nonostante l’orario previsto da ufficio fosse sino alle ore 12:00.
Il tutto condito con espressioni disdicevoli e scocciate da parte dei due impiegati, dicendo che questa tipologia di pratica può essere espletata entro le ore 11:30. Il loro rifiuto è stato molto perentorio, efficace, ma poco educato.
Usciti con disappunto ci siamo recati nella sede Aci adiacente al P.R.A. ed abbiamo fatto il tutto in ben otto minuti, con ben altro clima e molta disponibilità da parte delle impiegate.
Otto minuti che i due signori dell’ufficio vicino non hanno trovato in orario di apertura al pubblico per espletare una pratica di loro competenza che necessitava di otto minuti.
Vittima mio papà pensionato e testimoni increduli due signori di Firenze ed il sottoscritto.
Un anonimo diceva che “risparmiare sull’educazione significa investire nell’ignoranza”.
Prendete questa cosa come un semplice sfogo da cittadino verso l’ennesimo caso di “mobbing burocratico”.
Spero che qualcuno di questi signori possa leggersi per capire il valore dell’educazione, perché ancora oggi nel 2017, nonostante la tecnologia, le aziende sono fatte dalle persone.

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