Migranti al lavoro per pulire le sponde dell’Arno. Volontari impiegati sul tratto da Montevarchi a Rignano

Imigranti sono impegnati nella raccolta di rifiuti e materiale di scarto. Indossano scarpe, giubbottini e usano palette per lavorare in sicurezza e si occupano di togliere materiale non particolarmente ingombrante (buste, residui, bottiglie, carte) l’asta dell’Arno

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   12 agosto 2017 15:28  |  Pubblicato in Attualità, Valdarno


Mentre ad Arezzo infuria il dibattito sull’accoglienza dei migranti, in Valdarno c’è chi, letteralmente, si rimbocca le maniche, prende gli strumenti del mestiere e passa oltre. Concentrandosi sul lavoro da fare sulle sponde del fiume Arno, che hanno bisogno di una ripulita.
Proprio su quelle rive, martoriate dai rifiuti, nel tratto tra Montevarchi e Rignano, un gruppo di migranti sta partecipando volontariamente alle attività di sistemazione degli argini previste dal progetto “Migranti Bonificatori” voluto dalla Regione – al quale partecipa anche il Consorzio di Bonifica – nel quale saranno impiegati circa 200 migranti in tutta la Toscana.

Formati dal Consorzio, i migranti sono impegnati nella raccolta di rifiuti e materiale di scarto. Indossano scarpe, giubbottini e usano palette per lavorare in sicurezza e si occupano di togliere materiale non particolarmente ingombrante (buste, residui, bottiglie, carte) l’asta dell’Arno, da Pratovecchio a Reggello, area di pertinenza del Consorzio 2. “Questa esperienza – afferma il presidente del Consorzio Tamburini – potrà tornare utile a queste persone per trovare lavoro. Di certo è un modo per avviare un percorso di integrazione con il territorio che li ospita”.
Al termine dell’iniziativa saranno rilasciati degli attestati di partecipazione a tutti i migranti, un riconoscimento non soltanto simbolico, ma che certificherà il valore sociale dell’iniziativa e l’importanza dell’apporto che hanno portato al Paese che li ospita.

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