Meningite, dal Ministero: “Nessuna emergenza”. Nel 2016 4 casi ad Arezzo, zero per meningococco C

“Non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite né alcuna difficoltà di reperimento dei vaccini nel Paese o interruzione nell’approvvigionamento degli stock”. Questo è quanto ha fatto sapere il Ministero al termine della riunione tecnica, convocata dal direttore generale della prevenzione sanitaria, sul monitoraggio attuato dal ministero sulla situazione meningite in Italia

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   6 gennaio 2017 8:30  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

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La Toscana è l’unica regione italiana in cui la percentuale di casi di infezioni da meningite è risultata superiore alla media nazionale. Ma nonostante questo, secondo il parere degli esperti, il territorio non sarebbe di fronte ad alcuna emergenza sanitaria. Una rassicurazione che però sembra non essere riuscita a sortire gli effetti desiderati.

Nelle giornate precedenti all’Epifania i centralini della Asl di Arezzo sono stati presi d’assalto. Decine e decine coloro che hanno chiesto informazioni circa le corrette modalità di prenotazione per il vaccino soprattutto quello contro il meningococco C.
Una fobia vera e propria che si è acuita in seguito agli ultimi decessi; l’ultimo quello del bimbo morto al Meyer. Ed è proprio in seguito al dilagarsi di questo costante stato di allerta che anche il Ministero della salute ha deciso di intervenire per placare le acque.

“Non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite né alcuna difficoltà di reperimento dei vaccini nel Paese o interruzione nell’approvvigionamento degli stock”. Questo è quanto ha fatto sapere il Ministero al termine della riunione tecnica, convocata dal direttore generale della prevenzione sanitaria, sul monitoraggio riguardante il fronte meningite in Italia. All’incontro hanno partecipato referenti del ministero, dell’Istituto superiore di sanità, dell’Aifa, del Comando dei Nas, di Farmindustria e della Regione Toscana, con cui il ministero ha avviato da tempo un tavolo per il monitoraggio della situazione epidemiologica.

“Nel corso della riunione – spiega una nota – sono stati nuovamente analizzati i dati dei casi di meningite verificatisi fino ad oggi nel Paese ed è stato ribadito che non esiste alcuna evidenza di emergenza di sanità pubblica relativa alla meningite a livello nazionale. E’ stata data inoltre ampia conferma che non esiste alcuna difficoltà di reperimento dei vaccini nel Paese e che non c’è stata alcuna interruzione nell’approvvigionamento degli stock”.

“Con riferimento alla Regione Toscana, dove da alcuni anni esiste un numero più elevato di episodi di meningococco C rispetto alle attese – aggiunge – si è valutato l’andamento della casistica e concordato di proseguire con la collaborazione in atto. E’ stata, infine, rammentata l’importanza di seguire il calendario vaccinale e di consultarsi con il proprio medico in merito all’opportunità e alle tempistiche delle vaccinazioni”.

I numeri di Arezzo

In due anni di casi di meningite ad Arezzo se ne contano sette. Tre sono stati registrati nel 2015 e quattro nell’anno corrente. Si è trattato per lo più di episodi di legati a batteri e virus che non hanno scomodato il temutissimo meningococco C. Ma nonostante questo la paura per i possibili contagi rimane sempre molto alta. In questo periodo sono stati numerosi gli appelli giunti dall’assessore regionale alla sanità e anche dalla Asl aretina. Tutti hanno ricordato l’importanza di fare prevenzione e di richiedere il vaccino.

 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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