Mattesini: “Il Senato ha approvato la legge sul riconoscimento della lingua italiana dei segni”

“In Italia le persone sorde dalla nascita e divenute per malattia o incidente sono circa 960.000. Con questa legge avranno qualche diritto in più, per questo mi auguro che anche la Camera approvi il provvedimento in tempi rapidi”.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   4 ottobre 2017 15:51  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


“Finalmente anche il nostro paese fa un passo decisivo verso il riconoscimento della lingua dei segni. La legge approvata dal Senato è la sintesi di diversi provvedimenti che riconoscono la Lis quale lingua della comunità delle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche sancendo il loro diritto alla lingua, strumento essenziale di interazione e integrazione sociale. La lingua dei segni è a tutti gli effetti strutturalmente una lingua, come quelle naturale.” Con queste parole la senatrice Donella Mattesini commenta il voto favorevole del Senato che si è tenuto nella serata di ieri, mercoledì 3 ottobre.
“Il provvedimento ribadisce l’impegno a utilizzare tutti i canali comunicativi e linguistici per eliminare le barriere a comprensione e comunicazione – spiega Mattesini -. La legge consentirà alle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche che utilizzano la Lis e Lis tattile la piena integrazione a partire dalla scuola con l’ausilio di insegnanti in grado di utilizzare più registri linguistici nelle scuole e nelle università. Gli studi sul bilinguismo – lingua dei segni e lingua, in questo caso, italiana – dimostrano che l’esposizione dei bambini sordi e dei bambini udenti all’insegnamento bilingue favorisce per tutti la plasticità percettiva, la capacità di adattamento a diversi contesti nonché potenzia in maniera inequivocabile la possibilità di recuperare, di valorizzare e di rendere effettivamente attuata la capacità cognitiva e comunicativa dei bambini con disabilità uditiva di vario genere.”
“Viene promosso – continua Mattesini – l’uso di ogni metodologia comunicativa, quali LIS e LIS tattile, servizi di interpretariato, moderne tecnologie come smartphone e tablet per garantire l’inclusione, in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione e nelle strutture sanitarie e giudiziarie. Verranno inoltre incentivate le trasmissioni televisive nelle quali è utilizzata la Lis e quelle gestite dai sordi.”
“E’ una legge di civiltà che pone fine al ritardo del nostro paese che è rimasto l’unico in Europa a non avere ancora una legge che riconosca pienamente i diritti essenziali delle persone sorde. In Italia le persone sorde dalla nascita e divenute per malattia o incidente sono circa 960.000. Con questa legge avranno qualche diritto in più, per questo mi auguro che anche la Camera approvi il provvedimento in tempi rapidi”, conclude Mattesini

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