Mattesini: "Il Senato ha approvato la legge sul riconoscimento della lingua italiana dei segni"

“Finalmente anche il nostro paese fa un passo decisivo verso il riconoscimento della lingua dei segni. La legge approvata dal Senato è la sintesi di diversi provvedimenti che riconoscono la Lis quale lingua della comunità delle persone sorde, con...

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“Finalmente anche il nostro paese fa un passo decisivo verso il riconoscimento della lingua dei segni. La legge approvata dal Senato è la sintesi di diversi provvedimenti che riconoscono la Lis quale lingua della comunità delle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche sancendo il loro diritto alla lingua, strumento essenziale di interazione e integrazione sociale. La lingua dei segni è a tutti gli effetti strutturalmente una lingua, come quelle naturale.” Con queste parole la senatrice Donella Mattesini commenta il voto favorevole del Senato che si è tenuto nella serata di ieri, mercoledì 3 ottobre.

“Il provvedimento ribadisce l’impegno a utilizzare tutti i canali comunicativi e linguistici per eliminare le barriere a comprensione e comunicazione – spiega Mattesini -. La legge consentirà alle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche che utilizzano la Lis e Lis tattile la piena integrazione a partire dalla scuola con l’ausilio di insegnanti in grado di utilizzare più registri linguistici nelle scuole e nelle università. Gli studi sul bilinguismo - lingua dei segni e lingua, in questo caso, italiana - dimostrano che l'esposizione dei bambini sordi e dei bambini udenti all'insegnamento bilingue favorisce per tutti la plasticità percettiva, la capacità di adattamento a diversi contesti nonché potenzia in maniera inequivocabile la possibilità di recuperare, di valorizzare e di rendere effettivamente attuata la capacità cognitiva e comunicativa dei bambini con disabilità uditiva di vario genere.”

“Viene promosso – continua Mattesini - l'uso di ogni metodologia comunicativa, quali LIS e LIS tattile, servizi di interpretariato, moderne tecnologie come smartphone e tablet per garantire l'inclusione, in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione e nelle strutture sanitarie e giudiziarie. Verranno inoltre incentivate le trasmissioni televisive nelle quali è utilizzata la Lis e quelle gestite dai sordi.”

“E’ una legge di civiltà che pone fine al ritardo del nostro paese che è rimasto l’unico in Europa a non avere ancora una legge che riconosca pienamente i diritti essenziali delle persone sorde. In Italia le persone sorde dalla nascita e divenute per malattia o incidente sono circa 960.000. Con questa legge avranno qualche diritto in più, per questo mi auguro che anche la Camera approvi il provvedimento in tempi rapidi”, conclude Mattesini

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