Maria Giulia e l'amore per l'antica Grecia: è aretina la miglior tesi dell'anno di uno studente disabile

La 32enne Brotini riceve a Brescia il primo premio per la laurea magistrale. La commissione: "Lavoro ampio e rigoroso" 

Maria Giulia Brotini

La studentessa aretina Maria Giulia Brotini, 32 anni, ha vinto il primo premio per la miglior tesi di laurea magistrale di una persona disabile. Il fondo che alimenta il concorso è stato istituito dal 2006 per volontà della famiglia Goi di Brescia e si concretizza in un premio annuale in memoria di Antonio e Luigi Goi, deceduti a soli 20 anni in un incidente stradale.

L'iniziativa in collaborazione con l'Università di Brescia

Il fondo memoriale è gestito dalla Fondazione della Comunità Bresciana in collaborazione con l’Università di Brescia, è finalizzato "al sostegno di attività a favore di soggetti disabili privilegiando l’erogazione di premi di laurea per studenti universitari con disabilità che abbiano conseguito la laurea magistrale o specialistica negli atenei italiani".

La commissione che decreta i vincitori è formata da professori universitari di aree diverse: Ingegneria, Medicina, Giurisprudenza ed Economia, Lettere e Scienze Umanistiche. Per quest'anno ha selezionato quattro vincitori e dichiarato prima classificata del concorso  proprio l'aretina Maria Giulia Brotini. La ragazza è stata premiata per la tesi magistrale intitolata “Le virtù del racconto nella retorica greca”. La giovane ha conseguito la laeurea con 110 e lode all’Università di Pisa in Filologia e Storia dell’Antichità.

La motivazione: "Lavoro ampio e rigoroso"

La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì scorso 3 dicembre nell’aula magna dell’Università di Brescia, durante la giornata internazionale della disabilità.

Questa la motivazione:

Lavoro apprezzabile per l’ampiezza dei contenuti e la ricchezza delle argomentazioni, in cui si notano un significativo impegno di rielaborazione personale e un lodevole sforzo di arricchire con riflessioni e interpretazioni personali quanto la critica ha prodotto sul tema. Encomiabile il lavoro di traduzione dei lunghi passi greci e latini che risultano resi in italiano corretto, scorrevole e sempre efficace nel restituire lo spirito del testo. Il confronto tra le diverse opere prese in esame è condotto in modo sicuro e articolato con ampiezza di riferimenti. Il rigore scientifico è rispettato anche nelle citazioni dei passi antichi e nei riferimenti bibliografici a testi moderni.

L'obiettivo: sottolineare l'impegno degli studenti con disabilità

Il Rettore Maurizio Tria e il Delegato per la Disabilità Alberto Arenghi hanno sottolineato "l’impegno degli studenti con disabilità nella formazione universitaria, ove esprimono una volontà straordinaria, insieme a tenacia e coraggio, per superare le difficoltà che si incontrano lungo il percorso". Il presidente della Fondazione Pia Cittadini ha ricordato che "il Concorso a Premi di Laurea Goi rientra nella mission della fondazione ed ha lo scopo di sostenere e facilitare la crescita verso nuovi traguardi degli studenti con disabilità".

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