Liliana Segre ad Arezzo, attesa per i dettagli dell'evento. Tutti gli appuntamenti del Giorno della Memoria

Questo pomeriggio in una conferenza stampa saranno annunciati i particolari dell'ultimo incontro della senatrice sopravvissuta alla Shoah con gli studenti

Arezzo celebra il Giorno della Memoria. Iniziative, eventi, incontri e momenti di riflessione si svolgeranno nelle scuole, nei teatri e nei luoghi che riconducono al tema dell'Olocausto.

Cos'è il Giorno della Memoria

Quest'anno però, per Arezzo, il Giorno della Memoria porterà una novità in più. Saranno infatti presentati questo pomeriggio, in una conferenza stampa, tutti i dettagli del grande evento aretino, che si terrà a giugno, con il quale Liliana Segre concluderà la sua esperienza di incontri nelle scuole. 

La notizia è trapelata nei giorni scorsi, ma tutto è rimasto nel più stretto riserbo. L'iniziativa è organizzata da Rondine Cittadella della Pace - in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale - e porterà ad Arezzo oltre 15mila studenti da tutta la Toscana e non solo.  

“Ho l’onore di presentare una grande opportunità che si preannuncia per il nostro territorio, e che ho il piacere di poter seguire da vicino in quanto presidente della Fondazione di Comunità per Rondine – dice Ivana Ciabatti, presidente della Fondazione di Comunità per Rondine,- la vicinanza storica di Rondine con la  senatrice onorevole  Liliana Segre, esempio vivente di come l’odio assoluto si possa trasformare in nuova speranza, ha fatto sì che la testimonial di pace desideri affidare a Rondine e ad Arezzo la sua ultima testimonianza pubblica sulla Shoah.
Un’iniziativa che si preannuncia storica, perché Liliana Segre è probabilmente l’ultima rimasta nel mondo in grado di trasmettere, con forza e autorevolezza, questo messaggio alle giovani generazioni, ma allo stesso tempo un evento che, pur nella sua sobrietà, sarà di altissimo livello mediatico anche internazionale”.

La storia di Liliana Segre

Liliana Segre è una degli ultimi sopravvissuti all'Olocausto, in grado di potare una testimonianza importante: ha vissuto quell'esperienza terribile da ragazzina e ricorda molto, moltissimo, di quanto avvenuto. Era il 30 gennaio 1944 quando venne deportata. Partì dal binario 21 della stazione di Milano Centrale, diretta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Un viaggio verso l'inferno, lungo sette giorni. Arrivata a destinazione fu subito separata dal padre, che non rivide mai più. Le fu tatuato il numero di matricola 75190 e per circa un anno fu ai lavori forzati presso la fabbrica di munizioni. Alla fine di gennaio del 1945, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la marcia della morte verso la Germania.

Il primo maggio del 1945 fu liberata: era una de 25 sopravvissuti dei 776 bambini di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz.

Della sua storia decise di parlare sono molti anni dopo, quando divenne nonna. Raccontare, ripercorrere quei momenti terribili della Shoah, che la società del dopoguerra voleva dimenticare, non era stato possibile. Ma molti anni dopo ci riuscì e da allora ha portato la sua testimonianza in ogni angolo d'Italia. 
Il 9 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".

Gli eventi di oggi

Intanto quest'oggi sono numerosi gli eventi dedicati a ricordare la Shoah. Eccone un breve elenco.

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