Le espulsioni si possono fare

Lo Stato, brillantemente incarnato tanto dalle Forze dell’ordine quanto dalla Magistratura, è in grado di riprendere completamente il controllo del territorio

Roberto Maruffi
Roberto Maruffi
Invia per email  |  Stampa  |   19 giugno 2018 12:24  |  Pubblicato in Attualità


Finalmente anche ad Arezzo si fanno le espulsioni. Vivaddio. Ed infatti la scorsa settimana un clandestino tunisino è stato beccato dai Carabinieri, ai quali va sempre l’affettuosa vicinanza delle persone, a spacciare, giudicato per direttissima e rispedito a casa sua in quattro e quattr’otto con grande apprezzamento della popolazione. E senza tante ciance, né pietismi. Ottimo, più che ottimo. E’ la riprova che lo Stato, in questo caso brillantemente incarnato tanto dalle Forze dell’ordine quanto dalla Magistratura, è in grado di riprendere completamente il controllo del territorio. Perché purtroppo, dopo troppi anni di imbelle lassismo frou frou da parte dei governi, e nonostante il ben diverso impegno dell’ultimo anno, adesso si deve parlare di completa ripresa del controllo del territorio, tanto locale quanto nazionale. Non è un caso che la persona della quale si parla era un clandestino privo di diritto legale – legale almeno secondo le normative attuali, e fermiamoci qui – di restare nel territorio nazionale. Ce lo siamo detti tante volte: attorno all’immigrazione si annida, piaccia o meno, una vasta area di malaffare colpevolmente tollerata per troppo tempo. E parliamo di malaffare che crea allarme nelle famiglie, non delle dannose invenzioni burocratiche che ammorbano la vita quotidiana delle persone perbene e delle attività economiche. Ma per tornare al tema festeggiamo questo diverso attivismo dello Stato, peraltro apprezzatissimo dalla popolazione. E non perdiamo tempo ad ascoltare le litanie dei soliti benpensanti. Benpensanti ai quali sembra sfuggire che le espulsioni sono prassi corrente in tutto il mondo, Europa compresa. Anzi, per dirsela tutta, le prassi italiane sono fortunatamente molto più soavi, almeno se il cosiddetto rapporto Oxfam sui migranti minori respinti alla frontiera dalla Francia dice la verità. Documento che probabilmente dice proprio la verità perché, invece di essere preso per oro colato come al solito, è stato censurato dolosamente dalla maggior parte dei media italiani in quanto non rispondente ai desiderata dell’Inquisizione ideologica. Francia che, inoltre, continua a cercare di prenderci per il naso, per non usare un’altra e ben più colloquiale parola tanto ci siamo capiti, in tema di migranti perché attratta dal petrolio estratto dall’Eni in Libia. O qualcuno vuol veramente continuare a credere tanto a Babbo natale quanto alla Befana? Comunque, e per non farla tanto lunga, il vento è cambiato e le nebbie mentali iniziano a diradarsi, grazie a Dio. Se ne prenda coscienza.

 Roberto Maruffi 
Roberto MaruffiCommercialista.
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