La Brace festeggia 40 anni e dona lasagne, pollo, patate e schiacciata all'ospedale San Donato

L'attività di rosticceria è iniziata il 29 marzo 1980. I titolari, non potendo celebrare l'evento con i propri clienti, hanno deciso di regalare una cena speciale a medici, infermieri e operatori impegnati nell'emergenza Covid

La rosticceria La Brace di Arezzo festeggia alla grande i 40 anni di attività, nonostante l'emergenza Covid 19. Lo fa con la miglior festa possibile di questi tempi. "Avremmo voluto offrire da mangiare ai nostri clienti nel giorno del 40esimo compleanno, ma non è stato possinile. E allora abbiamo pensato di preparare una cena per chi, in questi giorni, sta lavorando duramente all'ospedale San Donato", spiega Giacomo Lapini.

E così medici, infermieri, oss e tutti gli operatori impegnati si sono visti recapitare vaschette termiche con 160 porzioni di cibo: 40 di lasagne, 40 di patate arrosto, 40 di pollo alla griglia e 40 di schiacciata preparata nel forno di via Lorenzetti. La consegna è stata fatta ieri sera, intorno alle 20,30. Il carico di bontà caserecce è stato accolto con commozione dall'infermiere all'ingresso, che era stato sì avvertito della donazione, ma evidentemente non se l'aspettava di queste proporzioni.

La storia della rosticceria La Brace

La storia della Brace prese il via il 29 marzo 1980 quando un uomo di sala del famoso Spiedo d’oro di via Crispi, Franco Lapini, assieme ad un amico cuoco dalle molteplici esperienze, Rodolfo Serafini, decise di mettersi in proprio aprendo una rosticceria in via Lorenzetti 88. Con voglia di fare, gentilezza e capacità, le due anime de La Brace trasformarono ben presto la piccola attività di famiglia in un punto di riferimento per la città di Arezzo.

Nel 1992 - spiega Giacomo - fu aperto un secondo punto vendita in via Fiorentina, chiuso dopo una decina d’anni per concentrarsi sul locale storico. L’idea di avere un secondo punto vendita non fu abbandonata, venendo rispolverata più avanti. Nel 2001 Rodolfo cambiò attività per stare più vicino alla sua famiglia e nel 2006, purtroppo, è venuto a mancare.

Una nuova fase per Franco e la moglie Donatella Frezzotti si è aperta con l'ingresso dei figli Giacomo e Martina. Nel 2010 Giacomo ha deciso di aprire, con il supporto dei genitori, il secondo punto vendita, quello di via Madonna del Prato, dove oltre all’asporto c'è la possibilità di mangiare al tavolo. E recentemente, dal 2018, si è aggiunta anche la consegna a domicilio.

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Dal 1980 ad oggi La Brace garantisce l’apertura ogni domenica e ogni giornata festiva, compresi Natale, Capodanno e Pasqua. Saremo in servizio anche per la Pasqua 2020 - conclude Giacomo - ma solo per consegne a domicilio. Almeno fino a nuove disposizioni.

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