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Interporto e Carbonaia. Sacchetti: "Cambiamo destinazione d'uso", Gamurrini: "100 lotti in attesa di escussione"

A margine del consiglio comunale del 21 maggio l'assessore Sacchetti e il vicesindaco Gamurrini fanno il punto sul territorio aretino

 

Sono cento le lottizzazioni che ad Arezzo si trovano sospese in attesa di conoscere il proprio futuro.
Incastrate nei meandri di fallimenti, espropri, nonché burocratizzazioni ed intrighi.
Aree che non possono entrare a far parte del patrimonio comunale e che rimangono impantanate in un limbo amministrativo.

Uno degli esempi con un lieto fine è quella manciata di metri che dalla rotatoria di Rigutino attraversa il Rio Grosso per poi immettersi nella strada che conduce sino a Lignano. Qui finalmente verrà portata a compimento la variante che permetterà all'abitato di essere messo in sicurezza.

Ma ci sono molti altri casi che ancora non sono stati escussi. Quali? 
Interporto e Carbonaia sono gli esempi più eclatanti.

"Le lottizzazioni che si trovano in questa condizione - spiega il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini - sono circa cento. Su queste, tutte le settimane, c'è una attenta attività di revisione da parte degli uffici comunali che hanno costituito un gruppo di lavoro per riuscire a venire a capo di queste situazioni. Certo è, come il caso di Rigutino dimostra, che non si tratta di attività di semplice ed immediata soluzione. Servono tempo ed energie". 

"Il cambio di passo è evidente - spiega l'assessore all'urbanistica Marco Sacchetti - non si tratta solo di procedimenti tecnici ma anche giuridici e legali. Bisogna agire subito su queste situazioni perché altrimenti degenerano. Attualmente siamo al lavoro e stiamo intervenendo attivamente su due lottizzazioni che sono Interporto e Carbonaia in modo da evitare di allungare ulteriormente i tempi. Noi ci auguriamo davvero che per entrambe queste zone possa essere prossimo un grande futuro. Fino ad oggi sono state molto condizionate nello sviluppo dalla loro destinazione d'uso. Con i nuovi strumenti urbanistici potremo allargare la platea di interessati ad insediarsi in questo spazio come, ad esempio, attività commerciali". 

L'area presto sarà anche recuperata, dal punto di vista della viabilità, grazie alla prossima ultimazione delle due rotatorio dell'incrocio di Ponte a Chiani. 

"Sì - spiega Gamurrini - sicuramente faremo prima dell'Interporto. Entro luglio, salvo imprevisti, i veicoli transiteranno in sicurezza". 

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