Prima infanzia, arrivano più risorse regionali per garantire i servizi

In Casentino premiata la gestione unitaria attraverso l’Unione dei Comuni

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2017 11:15  |  Pubblicato in Attualità, Casentino


Sono state assegnate in questi giorni, con delibera della Giunta Regionale, le risorse per il sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (bambini e bambine in età 3-36 mesi). In Casentino, anche per l’anno educativo 2017/2018, sono state riconosciute premialità importanti per il fatto di gestire questi servizi in forma associata, tramite l’Unione dei Comuni.

Facendo una comparazione si può rilevare che nell’anno educativo 2015/2016 l’Unione dei Comuni per la gestione associata dei nidi ha ricevuto dalla Regione Toscana la somma di € 52.183,94, mentre il contributo regionale assegnato per la stessa gestione nell’anno 2017/2018 è passato a € 186.208,76. Le risorse messe a disposizione vengono dunque più che triplicate, sia pure in un momento di forte contrazione delle disponibilità economiche, e questo è un traguardo straordinario: “Non è certo un dato casuale”, osserva Eleonora Ducci, sindaco di Talla, delegata dell’Unione dei Comuni alla scuola ed ai servizi per la prima infanzia, “Ma una cifra che è stato possibile raggiungere in quanto comprende una sorta di bonus da € 80.000 per avere attivato la gestione associata dei nidi”.

In pratica l’Unione dei Comuni si è vista assegnare diecimila euro per ognuno degli otto Comuni aderenti alla gestione associata.

“E’ dunque – prosegue la Ducci – un risultato estremamente importante, al quale va dato il giusto rilievo anche per riconoscere il lavoro fatto sul campo quotidianamente da amministratori, tecnici e  personale, sottolineando inoltre l’alta qualità della progettazione realizzata in seno alla Conferenza dell’Istruzione proprio per partecipare al bando in oggetto”.  Tra l’altro, proprio in questi giorni, è uscito il bando per l’iscrizione ai nidi per il prossimo anno educativo; dunque, conclude la Ducci, “E’ importante iniziare la programmazione delle attività sapendo di poter contare su risorse in più, soldi che verranno spesi per migliorare la qualità dei servizi venendo incontro alle esigenze delle famiglie e soprattutto delle donne che lavorano”.

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