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"Girano minimoto e kart nel ciclodromo, una lunga muraglia già costruita". Cosa succede a Sant'Andrea a Pigli?

Torna forte la preoccupazione dei residenti della zona per la destinazione che sta avendo il ciclodromo. Il comitato sorto due anni fa aveva avuto rassicurazioni, ma adesso una parte dei lavori sono stati fatti ed è stato affidato ad un'associazione culturale

 

"Due anni fa il progetto fu accantonato, ma adesso siamo di nuovo in allerta, credo che le cose stiano precipitando". Angelo Bracciali residente di Sant'Andrea a Pigli, uno dei rappresentanti del comitato sorto nella zona racconta cosa sta succedendo di fronte a casa sua, dove almeno fino a prova contraria c'è un ciclodromo che ha iniziato ad ospitare go kart e minimoto. Il progetto era stato sconguirato dal Comune dopo la sollevazione popolare. E adesso?

"Non siamo mai stati contro alle attività sportive delle associazione del nostro territorio, anzi, ben vengano ad animare le strutture che qui ci sono, come il piccolo stadio dove hanno fatto la preparazine alcune squadre di calcio - spiega Bracciali - siamo contrari ad un uso non conforme a questa pista, con mezzi a motore che provocano inquinamento acustico e ambientale in un territorio a vocazione agrituristica e agricola anche nel settore del biologico."

La pista, salita alla ribalta delle cronache circa due anni fa per lo stesso problema, era poi finita nel dimenticatoio, evidentemente l'uso con i mezzi a motore sembrava non ripetersi più, fino a che non sono tornati rombanti a girare."

Nel corso dell'ultimo periodo sono stati fatti dei lavori, una paratia in terra lunga una quindicina di metri, nella parte più in discesa della pista, come a delimitare vista e rumori verso alcune villette. Ma sopra, a meno di 100 metri di distanza, ci sono le villette a schiera che, aprendo porte e finestre, si ritrovano di fronte qualcosa di non compatibile con l'area.

"Vicino al circuito ci sono aziende agricole che producono olio, vino, e il territorio è l'emblema principale della Valdichiana e della sua economia" spiega Bracciali "La passione di pochi non può passare avanti a tutto questo, ci sono polveri bruciate, gli sversamenti di oli e carburanti nella pista che è anche in discesa."

Minimoto e go kart hanno già iniziato a girare.

"Si le abbiamo viste e sentite in questi giorni, nonostante la pista non abbia requisiti per ospitarli. Sappiamo solo che è stata assegnata ad una associaizone culturale, abbiamo provato a contattare l'assessore Nisin,  ma per adesso non abbiamo avuto risposta."

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