Gioco d’azzardo, mai più slot vicino ad asili, compro-oro e bancomat: ecco le nuove norme contro la ludopatia. I dati aretini

In provincia di Arezzo attualmente ci sono 2359 macchinette: il numero di slot ogni mille abitanti è pari a 6,85, e soltanto ad Arezzo capoluogo ce ne sono 705. E proprio nel capoluogo queste macchinette arrivano a raccogliere oltre 97 milioni di euro, mentre la spesa annua procapite è di 731 euro.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   17 gennaio 2018 7:00  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina

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Adesso anche le scuole dell’infanzia, gli sportelli bancomat ed i compro‐oro (così come inserito anche al’interno del Regolamento Comunale che Anci ha inviato a tutti i Comuni toscani), entreranno a far parte dei luoghi sensibili nelle cui vicinanze non sarà possibile i gioco d’azzardo. Da oggi sarà introdotto l’obbligo di formazione per gestori e personale operante nell’ambito dei centri scommesse e di spazi per il gioco e l’applicazione della norma ai centri di scommessa che da oggi comprendono strutture dedicate “anche in via non esclusiva” alla raccolta delle scommesse ai sensi. Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri pomeriggio, ha approvato con voto unanime la nuova normativa “Prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco e discipline del gioco d’azzardo pubblico. Ancora un passo in avanti dunque per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo.

Le modifiche al regolamento non saranno retroattive, ma potranno essere accolte da ora in poi da tutti i comuni.

“Con 1.570 euro di spesa procapite annua, comprensiva di popolazione minorenne, l’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa e il terzo mercato nel mondo”, spiega Ance Toscana in una nota. Un giro d’affari che ha raccolto nel corso del 2016, 96 miliardi di euro, più del 5% del Pil, praticamente la terza impresa del Paese, fiorente e in crescita. Un dato che si presenta allarmante anche in Toscana dove il totale giocato è stato di circa 5 miliardi e 854 milioni di euro e in più della metà delle Province toscane viene addirittura superata la spesa procapite nazionale (Lucca, Massa Carrara, Prato). In provincia di Arezzo attualmente ci sono 2359 macchinette: il numero di slot ogni mille abitanti è pari a 6,85, e soltanto ad Arezzo capoluogo ce ne sono 705. E proprio nel capoluogo queste macchinette arrivano a raccogliere oltre 97 milioni di euro, mentre la spesa annua pro capite è di 731 euro.

 

La Responsabile Anci Toscana per il progetto “Ludopatie e Bullismo” Simona Neri ha espresso con una nota la sua soddisfazione per la conclusione dell’iter di modifica. “La proposta di modifica inviata alla Regione a firma congiunta con il Presidente Biffoni nel novembre 2016  – si legge in una nota – è stata infatti interamente recepita nei contenuti proposti”, tra questi particolarmente importante l’inserimento tra i luoghi sensibili delle scuole dell’infanzia, gli sportelli bancomat ed i compro‐oro. Questo significa che non potranno esserci postazioni di gioco nel raggio di 500 metri da questi luoghi. Altro aspetto importante è quello dell’obbligo di formazione per gestori e personale che lavora nell’ambito dei centri scommesse e di spazi per il gioco.

“L’esperienza del tavolo ludopatie di Anci Toscana – dice Simona Neri, responsabile del progetto che già quando era sindaco di Pergine Valdarno promuoveva con vigore  –  è nata proprio dalla necessità di tutelare le fasce più deboli della cittadinanza da un disagio che diventa sempre più percettibile e trasversale e di fare la nostra parte, come Enti Locali, inserendosi nella grande rete territoriale che coinvolge l’Azienda Sanitaria, Le Forze dell’Ordine, le Categorie Economiche ed un mondo dell’associazionismo attento e sensibile. Esprimo quindi la mia grandissima soddisfazione, dopo il Regolamento sul Gioco Lecito abbiamo concretizzato un’altra importante proposta per contrastare lo sviluppo di una patologia che porta danni psicologici, familiari, relazionali, socio‐economici, e che spesso spinge a compiere atti illeciti. Ringrazio gli Amministratori che sostengono il percorso ed i preziosissimi tecnici che si sono impegnati per raggiungere questo traguardo. Le novità introdotte sono tante ed importanti, rendono la nostra una Regione tra le più aggiornate sul tema, anche alla luce delle misure concordate in sede di Conferenza Unificata dove importanti provvedimenti per la limitazione della diffusione delle slot sono stati concordati tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Ringrazio quindi il Consiglio Regionale che ha dato il via libera a questo importante provvedimento che, accanto al costante lavoro del personale operante nei SerD, contribuirà a limitare lo sviluppo di una patologia sempre più diffusa. Il lavoro è solo all’inizio, il tavolo di Anci continuerà a lavorare per la definizione di un’ordinanza tipo sugli orari di interruzione del gioco e, certamente, per intervenire sul tema della pubblicità, lotterie istantanee e sulla regolamentazione del gioco on‐line che rappresenta un pericolo soprattutto per i più piccoli.”

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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