Ghizzoni in commissione banche per far luce sulle accuse di De Bortoli. Boschi: “Nessuna pressione”

La decisione è stata presa ieri in serata, alla fine di un lungo e teso confronto: una scelta all’unanimità, grazie alla mediazione di Casini

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   7 dicembre 2017 10:22  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

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Federico Ghizzoni sarà ascoltato in commissione banche. La decisione è stata presa ieri in serata, alla fine di un lungo e teso confronto: una scelta all’unanimità, grazie alla mediazione di Casini. Un fatto per nulla scontato: giorni fa la sua audizione pareva da escludere, per la ferma contrarietà del Partito Democratico. Ieri i primi segnali di apertura e in serata la decisiva svolta.

Ghizzoni, oggi presidente di Rothschild Italia, è l’ex amministratore delegato del colosso bancario Unicredit: la commissione parlamentare presieduta da Pier Ferdinando Casini intende far luce sulla richiesta, o meno, da parte dell’ex ministro Maria Elena Boschi nel 2014 di acquisire Banca Etruria in difficoltà.

Il fatto che ci sia stata una pressione da parte dell’ex ministro, oggi sottosegretario del Governo Gentiloni, era stato messo nero su bianco dal giornalista Ferruccio De Bortoli, in uno dei passaggi del suo ultimo libro “Poteri forti (o quasi)”. Una dichiarazione respinta con forza da Maria Elena Boschi che ha annunciato di aver intrapreso un’azione legale civile a sua tutela contro De Bortoli.

Perché la richiesta, qualora sia stata fatta, è al centro delle polemiche politiche? Perché all’epoca Pier Luigi Boschi, padre dell’ex ministro, era vice presidente di Banca Etruria.

E ieri sera, durante l’ultima puntata della trasmissione di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa su Rai Uno, il sottosegretario Boschi è tornata a parlare della vicenda: “Ho incontrato l’ad Ghizzoni più volte, e anche altri rappresentanti del mondo bancario. Negli incontri pubblici con il dottor Ghizzoni abbiamo discusso sul sistema bancario anche ai fini di un intervento legislativo generale, non su casi specifici. Da qui a dire che ho fatto pressioni su Unicredit per acquistare Banca Etruria, ( ce ne passa, nda)… semplicemente non è vero”. E ancora: “Non ho mai chiesto a Ghizzoni di studiare l’acquisizione di Banca Etruria che, tra le altre cose, non era la banca di mio padre. Dire che era la nostra banca non corrisponde alla realtà. Mio padre è stato per pochi mesi vice presidente”.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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