Ferrovia Stia-Sinalunga: i treni possono accelerare. E saranno più sicuri

L'Agenzia nazionale ha dato l'ok a Lfi per riportare la velocità da 50 a 70 chilometri orari. Adesso 20 milioni di euro di investimento per la sicurezza

La Stia-Arezzo e la Arezzo-Sinalunga, sono le prime due tratte ferroviarie di proprietà regionale in Italia ad ottenere l'autorizzazione di sicurezza dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf). Ieri, infatti, l'Ansf ha rilasciato l'autorizzazione a LFI S.p.A. I treni regionali che percorrono le due linee con il prossimo cambio orario, previsto per a metà di giugno, potranno tornare alla velocità di esercizio di 70 KM/h, rispetto agli attuali 50 km/h, con un consistente miglioramento della qualità del servizio per gli utenti e la diminuzione dei tempi di percorrenza.

Il percorso autorizzativo era iniziato con l'entrata in vigore del decreto ministeriale del 5 agosto 2016, che aveva sancito il passaggio delle linee ferroviarie interconnesse con RFI dal controllo del Ministero dei trasporti a quello dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, al pari delle Ferrovie dello Stato. Questa decisione fu presa a seguito del grave incidente avvenuto in Puglia nel luglio dello stesso anno. A causa del diverso regime di controllo, LFI era stata costretta ad una serie di restrizioni e adempimenti di sicurezza tra cui la fermata dei treni in prossimità dei passaggi a livello non protetti e la riduzione della velocità a 50 km/h. Da quel momento è iniziato un complesso iter che si è concluso con l'ottenimento del "titolo autorizzativo" di Ansf.

L'assessore regionale alle infrastrutture ha ribadito l'importanza per la Regione della linea Pratovecchio Stia-Arezzo-Sinalunga che serve territori che hanno bisogno di rafforzare i loro servizi di trasporto e la qualità della mobilità interna e verso il capoluogo. Si tratta di un passaggio importante che premia il lavoro fatto dal gestore del servizio a cui la Regione ha sempre fornito il sostegno necessario anche nelle fasi più difficili. Adesso è necessario procedere con la massima celerità per attrezzare le due linee con il sistema di sicurezza ERTMS che la Regione ha già finanziato con 20 milioni di euro e per il quale sta per essere assegnata la prima parte dei lavori. Così le due linee avranno il sistema di sicurezza tecnologicamente più avanzato che permetterà un ulteriore aumento della velocità dei treni. Obiettivo più sicurezza e treni più rapidi.

La nota di Lfi

La Società Lfi spa, gestore delle tratte PratovecchioStia-Arezzo ed Arezzo-Sinalunga di proprietà regionale, è la prima società tra le minori completamente in esercizio ad ottenere l’autorizzazione di sicurezza dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (Ansf).

L’Ansf ha infatti rilasciato l’Autorizzazione di Sicurezza n. 2120190002 al Gestore Infrastruttura LFI Spa. I treni regionali che percorrono le due linee con il prossimo cambio orario, previsto per metà giugno, potranno tornare, così, alla velocità di esercizio di 70 Km/h, rispetto agli attuali 50 km/h, con un consistente miglioramento dei tempi di percorrenza.

Il percorso autorizzatorio è iniziato con l’entrata in vigore del DM 5/08/2016 che ha sancito il passaggio delle linee ferroviarie interconnesse con RFI dal controllo del Ministero dei Trasporti a quello dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, al pari delle Ferrovie dello Stato. Questa decisione fu presa a seguito del grave incidente avvenuto in Puglia nel luglio dello stesso anno.

A causa del diverso regime di controllo, Lfi era stata costretta ad una serie di restrizioni e adempimenti di sicurezza tra cui la fermata dei treni in prossimità dei passaggi a livello non protetti e la riduzione della velocità a 70 km/h in una prima fase e successivamente a 50 km/h.

Da quel momento è iniziato un complesso iter che si è concluso con l’ottenimento del Titolo Autorizzativo di Anfs.

L’Assessore Regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha ribadito l’importanza per la Regione della linea Pratovecchio Stia-Arezzo-Sinalunga che serve dei territori che hanno bisogno di rafforzare i loro servizi di trasporto e la qualità della mobilità interna e verso il capoluogo.

“Si tratta - afferma il Presidente di Lfi, Maurizio Seri - di un passaggio importante che premia il lavoro fatto dalla società Lfi e di Regione Toscana che ha sempre fornito il sostegno necessario anche nelle fasi più difficili. Un particolare ringraziamento alla struttura tecnica per la qualità e quantità di lavoro svolto in questo lungo periodo di transizione. Un ringraziamento va anche a tutti i nostri affezionati utenti che, nonostante i disagi sofferti per le limitazioni imposte da ANSF a tutte le Società di trasporto ferroviario hanno, comunque, nel caso di Lfi/Tft, continuato a preferire il nostro servizio rispetto ad altre modalità di trasporto. Ne è la prova l’aumento di oltre il 3% del numero passeggeri nel 2018”.

“Adesso – continua Seri - è necessario procedere con la massima celerità per attrezzare le due linee con il sistema di sicurezza ERTMS che la Regione Toscana ha già finanziato con 20 milioni di euro e per il quale sta per essere assegnata la prima consistente parte dei lavori. Così le due linee aretina e senese avranno il sistema di sicurezza tecnologicamente più avanzato che permetterà un ulteriore aumento della velocità dei treni. Obiettivo più sicurezza e treni più rapidi”.

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