Esercito a Saione, il consigliere Rossi: “Terrorismo psicologico”. Anche Leu attacca: “Giunta inetta”

La maggioranza vorrebbe i militari a presidio della zona più calda della città, ma il dissenso è trasversale. E dopo il no del Siulp, arrivano anche le polemiche politiche

Andrea Avato
Andrea Avato
Invia per email  |  Stampa  |   27 settembre 2018 16:54  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Terrorismo psicologico, fallimento, inettitudine. L’esercito a Saione, invocato dalla maggioranza in consiglio comunale, resta al centro del dibattito politico e alimenta toni forti. L’entrata a gamba tesa del Siulp, il sindacato di polizia che ha contestato l’opportunità di una soluzione definita “indegna di un paese democratico e civile”, ha dato il là ad altro dissenso.

Il consigliere comunale Angelo Rossi, eletto nelle file del centrodestra e poi passato al gruppo misto, oggi ha lanciato un appello al sindaco Alessandro Ghinelli e al Prefetto affinché non venga accolta la richiesta di intervento dei militari in uno dei quartieri più difficili della città. “Restituire di Saione sempre aspetti associati a degrado e pericolo per l’incolumità personale, sta compromettendo irrimediabilmente non solo la sua immagine ma, di fatto, suffraga anche un’idea di fallimento di tutte le forze di polizia che invece hanno operato in questi anni con sforzo e impegno, compresi i nostri vigili”.

Questo il pensiero di Rossi, che parla da politico e anche da commerciante con un’attività proprio nel cuore della zona calda. No alla militarizzazione, quindi, con l’auspicio che le forze dell’ordine siano messe in condizione di agire con maggiore efficacia e risorse adeguate.

Se il fallimento di cui scrive Rossi è un’immagine che non corrisponde alla realtà, quello raccontato da Leu è riferito all’azione politica dell’amministrazione comunale ed è da considerare un dato acclarato. “La giunta non ha fatto praticamente niente per la rigenerazione del quartiere di Saione, per la sua riqualificazione e per la tranquillità dovuta a tutti. Le uniche azioni positive sono state realizzate o programmate da associazioni, categorie economiche, società civile. Per l’integrazione, poi, la giunta non solo ha smantellato la Casa delle culture, ma l’assessore con delega Magi si è distinta per non aver mosso foglia”.

Resta il fatto che il sindaco vedrebbe di buon occhio l’impiego dei militari, in modo da poter dirottare gli agenti in servizio a Saione verso altre aree delle città. “Chiederemo al Prefetto di valutare questa richiesta” ha detto in aula, aprendo alla possibilità di importare anche ad Arezzo il progetto “strade sicure”, che prevede l’utilizzo dei militari a presidio di strade e zone di particolare criticità.

Per adesso però sembra più prossimo a compimento il trasferimento della sede della polizia locale in via Fabio Filzi, a due passi da Campo di Marte, con l’obiettivo di arginare la microcriminalità dilagante in quella zona. Rossi in questo caso condivide (“è il miglior segnale per attenuare il disagio psicologico dei residenti”), anche perché potrebbe essere un’alternativa efficace all’esercito, mentre l’amministrazione sta provando comunque a darsi una mossa.

L’assessore Barbara Magi ha ricordato: “Abbiamo intensificato controlli e presenze, potenziato il sistema di videosorveglianza, con 35 nuove telecamere a Campo di Marte, e della pubblica illuminazione”. Sperando che basti per restituire tranquillità a un quartiere che da anni si trova in trincea proprio come i militari.

 Andrea Avato 
Andrea AvatoOrgogliosamente aretino, giornalista per passione. Mi piace scrivere, leggere e raccontare le cose belle. Amo il calcio, la musica italiana, il ghiacciolo al limone. La vita è adesso, io cerco di adattarmi.
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