L'aretina Elena Bertini eletta responsabile di Coldiretti Donne Impresa

A Castel San Niccolò conduce l'azienda per la coltivazione di alberi di Natale. Obiettivo: agricoltura sempre più multifunzionale con una azienda su tre al femminile

Elena Bertini

Viene dal Casentino l’aretina Elena Bertini eletta oggi nuova responsabile di Coldiretti Donne Impresa della Toscana che ha raccolto il testimone dalla fiorentina Monica Merotto, chiamata nei mesi scorsi a guidare il movimento nazionale delle donne Coldiretti. Ad eleggere la leader per i prossimi 5 anni delle imprenditrici agricole l’assemblea regionale radunata a Firenze. Affiancano Bertini nel coordinamento regionale la stessa Monica Merotto (Firenze), Francesca Coppini (Livorno), Sabrina Cortazzo (Pisa), Michela Nieri (Pistoia), Marina Fruzzetti (Massa Carrara), Maria Cristina Rocchi (Siena) e Francesca Buonagurelli (Lucca).

Elena Bertini conduce a Castel San Niccolò, con passione e impegno, l’azienda ereditata dal nonno che ha come particolarità la coltivazione di alberi di Natale. Questi vengono prodotti in terreni e aree marginali e rappresentano nel loro insieme una difesa del territorio dall’alto rischio di dissesto idrogeologico. Altre produzioni di una tipica azienda di montagna sono le mele, le patate e i seminativi con foraggere.

“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità in una regione straordinaria come la Toscana - ha dichiarato la neo eletta Elena Bertini. Insieme alle altre colleghe imprenditrici del coordinamento regionale, saremo attive nella promozione di un'agricoltura legata al territorio. Vengo da una zona di montagna, il Casentino, dove abbiamo creato un distretto agro-forestale di alta qualità per la produzione di abeti che da qui, da questo spicchio di Toscana, arrivano attraverso i garden e la grande distribuzione in tutta Italia”.

L’agricoltura toscana si tinge sempre di più di “rosa”. Secondo dati forniti di recente da Inps, in Toscana dei 28.600 imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti ben 11.300 sono donne, quindi il 39.45%. Quindi più di una azienda agricola su tre è al femminile.

“Nella loro attività imprenditoriale – ha detto Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – le agricoltrici hanno dimostrato capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare e ambientale con le scuole ai servizi di agritata e agriasilo, dalle fattorie didattiche ai percorsi rurali di pet-therapy, fino agli orti didattici, mercati di Campagna Amica e agriturismo”.

“Le quasi 12mila aziende agricole guidate da donne in Toscana – commenta Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – sono un patrimonio per tutto il sistema economico regionale con un peso nel mondo produttivo che non è dato solo dal numero delle titolari, ma anche da una capacità di innovazione che è stata in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte in termini di multifunzionalità dalla legge di orientamento, fortemente voluta da Coldiretti, innescando processi di innovazione e distintività in ambito economico, ambientale e sociale”.

Obiettivo del nuovo coordinamento di Donne Impresa di Coldiretti Toscana sarà anche quello di assicurare ancor maggior impulso alla proposta di l’iniziativa Europea EatORIGINal - Unmask your food promossa da Coldiretti insieme ad altre nove organizzazioni per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Le occasioni di sottoscrizione la petizione popolare non mancano da tutti i mercati di Campagna Amica, alle sedi Coldiretti su tutto il territorio e in alternativa  anche online sul sito: http://sceglilorigine.coldiretti.it”.

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