Educazione stradale, legalità e cyberbullismo nelle scuole: progetto della polizia municipale

La polizia municipale di Bibbiena si dedica da anni al progetto di educazione stradale nelle scuole del territorio. Da sempre presenti nelle scuole dell’infanzia e primaria, negli ultimi anni le azioni si sono rivolte anche alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   16 aprile 2018 12:36  |  Pubblicato in Attualità, Casentino


La polizia municipale di Bibbiena si dedica da anni con particolare impegno al progetto di educazione stradale nelle varie scuole del territorio. Da sempre presenti nelle scuole dell’infanzia e primaria, negli ultimi anni le azioni si sono rivolte anche alla scuola secondaria di primo grado ed alla scuola secondaria di secondo grado.

 Per quanto riguarda le scuole dell’Infanzia sono 14 le ore di educazione stradale distribuite tra Bibbiena Stazione, Soci e Partina.

Ai bambini verrà  presentata la figura del “vigile”, facendo scoprire loro tutta l’oggettistica che compone la divisa: cappello, fischio, paletta, fornendo agli stessi gli strumenti per poter simulare il vigile nei gesti di segnaletica. A seguire verrà effettuata un’uscita in compagnia del vigile.

Per i bambini di Soci e Partina l’uscita si svolgerà nell’area verde di Soci, dove all’interno esiste un piccolo percorso ciclabile, con attraversamenti pedonali e cartelli di segnaletica stradale. Qui i piccoli alunni verranno divisi in tre gruppi: pedoni, ciclisti e vigili simulando, sotto forma di gioco, una situazione reale di circolazione.

Per i bambini dell’infanzia di Bibbiena Stazione l’uscita con il vigile è nell’adiacenze della scuola dove viene simulato il lavoro del vigile stesso: il vigile ferma i veicoli per far attraversare i pedoni sulle strisce pedonali, vengono spiegati in maniera semplice i cartelli presenti lungo il percorso e i bambini sanzionano gli automobilisti che non rispettano le regole utilizzando dei bollettari creati appositamente per il progetto.

A tutti i bambini dell’infanzia verrà rilasciato un attestato quale premio per l’impegno e l’interesse dimostrato.

Per la primaria partecipa al progetto solo la scuola di Bibbiena Centro per un totale di 43 ore complessive. Nel progetto sono stati creati percorsi di apprendimento differenti per le classi I e II e per le classi III, IV e V, al fine di diversificare gli argomenti trattati, in considerazione della consapevolezza e della maturità, che i piccoli scolari presentano.

Nella Scuola Secondaria di primo grado, partecipano le classi terze delle scuole medie di Bibbiena con incontri di due ore per classe per un totale di 6 ore.

L’intervento mira, con l’ausilio di supporti multimediali, a sensibilizzare i ragazzi a tenere un comportamento responsabile sulla strada, basato sul rispetto delle regole, nella percezione e valutazione delle situazioni di pericolo alla guida. In particolare viene affrontato il problema della guida sotto l’influenza dell’alcool.

A questo percorso si affianca anche un progetto specifico relativo alla legalità e al bullismo. Al progetto partecipano le classi seconde delle scuole medie di Soci con incontri di due ore per classe, per un totale di 4 ore, oltre ad un incontro (di altre due ore) rivolto alle classi in contemporanea.

L’intento è quello di creare un momento di riflessione ed approfondimento sul fenomeno del bullismo. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’associazione il Rifugio di Francesco e alla presenza di una psicoterapeuta, verranno portate in aula testimonianze e storie vere, proprio con l’obiettivo di toccare la sensibilità di ciascuno.

Nella Scuola Secondaria di secondo grado si parlerà invece di cyber bullismo e uso consapevole dei social.  Quest’anno il progetto si è esteso anche alle classi quarte dell’istituto I.S.I.S. E. Fermi di Bibbiena con incontri di due ore per classe per un totale di ore 4.

Il tema prende spunto anche dalla recentissima normativa (l. 71 del 2017) che ne ha dato una precisa definizione introducendo strumenti ad hoc per tutelare la dignità dei minori dai rischi del web, rischi particolarmente dannosi ed insidiosi come dimostrano i recenti fatti di cronaca, anche gravissimi.

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