E45, riapertura dopo il weekend. Controlli rafforzati anti caos e disposizioni per i tir

Ma a preoccupare, non sono solo gli eventuali ritardi ma anche l'organizzazione della riapertura e la viabilità alternativa che in queste ultime settimana è stata messa a durissima prova.

Lo scorso martedì Anas aveva annunciato di essere a buon punto nella tabella di marcia riguardante i lavori di adeguamento utili alla riapertura del viadotto Puleto sulla E45.

Oggi, le attività di monitoraggio della struttura si sono concluse e, meteo permettendo, entro il termine della settimana in corso, verranno eseguiti anche gli ultimi lavori. Nel frattempo si è svolto un tavolo di confronto in Prefettura dove, tutti i soggetti interessati dalla chiusura, si sono espressi circa l'avanzamento dei lavori e le possibili strategie per la riapertura del viadotto.

Immutate, neanche a dirlo, le richieste della procura. Il viadotto si riaprirà solo e soltanto se verranno eseguiti tutti i lavori di messa in sicurezza necessari.

Riapertura sì ma a queste condizioni

In questo senso il cantiere è stato aperto non appena giunta la comunicazione da parte della procura riguardante il parere favorevole alla riapertura. Le opere sarebbero in stato avanzato di completamento anche se, mancano ancora semafori, cartelli e autovelox (competenza della prefettura). Elementi che indicano, con ogni probabilità, uno slittamento della riapertura che, a questo punto, potrebbe avvenire nella prossima settimana.

Ma a preoccupare, non sono solo gli eventuali ritardi ma anche l'organizzazione della riapertura e la viabilità alternativa che in queste ultime settimana è stata messa a durissima prova.

"Sono appena uscito dalla Prefettura dove si è tenuto il Comitato sulla Viabilità - scrive il sindaco di Bagni di Romagna Marco Baccini - per gestire le operazioni di riapertura parziale della E45 ai mezzi leggeri e la conseguente viabilità. Ho sollevato alla Prefettura, ai rappresentanti della Polizia Stradale, di Anas e di Autostrade, le problematiche che si erano presentate già nel periodo della chiusura, ovvero il problema dei veicoli pesanti stranieri che si trovavano spesso a raggiungere i nostri comuni montani per poi vedersi costretti a tornare indietro con manovre difficoltose nei centri urbani.

In attesa del provvedimento di riapecrtura da parte della Procura, si è così condiviso di tenere aperta a tutti i mezzi la E45 sino a Verghereto, dove i mezzi pesanti saranno fatti obbligatoriamente uscire. Parallelamente si è concordato di rafforzare la segnaletica nei pressi del casello di Cesena con indicazione che l’unico collegamento verso la Toscana per i mezzi pesanti è l’A14.
Con la Provincia, invece, stiamo approfondendo la possibilità di aprire il traffico ai mezzi pesanti per i soli residenti nei comuni montani della Valle Savio della SP38 Balze-Pratieghi.

Insieme ai sindaci dell’Unione Valle Savio, della Valtiberina e dell’Umbria, con le associazioni sindacali e imprenditoriali interessate, stiamo organizzando una manifestazione ai Canili per il 16 febbraio prossimo per protestare contro il silenzio del Governo. Sarà necessaria la partecipazione di tutti, per unirci e sostenere con forza la difesa del nostro territorio e della nostra Comunità, il cui futuro dipende troppo dalla soluzione di questo problema".

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