La nostra Africa. I piloti di Drone Arezzo in Gabon al fianco di Samuel L. Jackson: "Esperienza unica"

L'azienda aretina è stata scelta per le riprese aere del docu-film sulla tratta degli schiavi dall'Africa al Nuovo Mondo

In Africa sono arrivati per contribuire a raccontare una storia dura. Feroce come la terra che li ospita. Delicata come il tocco delle loro dita sulla pulsantiera che guida il volo dei loro droni.

Il team di David Mariottini, amministratore dell'azienda Drone Arezzo, è approdato nel grande continente per seguire da vicino un progetto che si concrettizzerà in un docu-film sulla schiavitù. Un'esperienza unica che vede come protagonista la star di Hollywood Samuel L. Jackson le cui origini affondano proprio in Gabon, stato dove sono state effettuate alcune delle riprese. 

"Abbiamo iniziato il lavoro circa un anno e mezzo fa - racconta David - La produzione è canadese ed avevamo lavorato con loro seguendo un altro progetto con James Cameron. In quella occasione abbiamo girato in Sardegna, Spagna, Gibilterra, Azzorre e Santorini. Poi qualche mese, lo stesso produttore, ci ha contattato urgentemente perché volevano in ogni modo averci per le riprese con il drone. E così siamo partiti per l'Africa". 

In uscita nel 2020, il docu-film si chiamerà Enslaved e racconterà l’orrore della schiavitù attraverso l’archeologia sottomarina. La pellicola sarà ultimata in occasione del 400esimo anniversario dell’arrivo dei primi africani nel Nuovo Mondo.

Simcha Jacobovici dirigerà la serie mentre, Samuel L. Jackson, sarà la voce narrante che condurrà gli spettatori in questo lungo cammino alla ricerca di navi di schiavi affondate.

“Per me è molto più di una semplice serie tv - ha dichiarato Jackson - Per me, Enslaved è un tentativo di dar voce a milioni di quelle voci che sono state messe a tacere“. La serie è prodotta da Felix Golubev e Ric Bienstock. Samuel L. Jackson, LaTanya Jackson, Eli Selden, Rob Lee, Simcha Jacobovici e Yaron Niski sono i produttori esecutivi".

Simcha Jacobovici, il regista della serie e produttore esecutivo, ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è raccontare una storia globale di sofferenza e resistenza, di oppressione e sopraffazione, attraverso l’avventura di scoprire e rintracciare le navi di schiavi affondate“.

Una produzione titanica che porta con sé anche una delle eccellenze di Arezzo.

"Abbiamo girato in Inghilterra, Etiopia, Costa Rica, Florida, Portogallo, Gabon e Ghana. Aree dove il traffico di schiavi era una dolorosa realtà - racconta ancora Mariottini - Per noi è un onore lavorare con personaggi di questo calibro. Da 20 giorni siamo in giro per l'Africa, adesso ci troviamo in Ghana. Rientreremo a breve anche se dovremmo finire le riprese tra ottobre e novembre con qualche altra uscita".

Un'esperienza professionale significativa ma anche toccante e profonda alla quale hanno preso parte attivamente Daniele Capaccioli e Alexander Pizzey, entrambi piloti di Drone Arezzo.

"A livello personale - racconta David - dopo una lunga corsa per raggiungere passo dopo passo gli obbiettivi aziendali, arrivare qua e vedere queste persone che vivono in un modo così lontano dal nostro è stato sconvolgente. La fame, la mancanza di servizi, di strutture. Un altro mondo al quale noi non saremo in grado di abituarci. Quando le vedi queste cose, quanto le vivi, dici a te stesso che devi imparare ad apprezzare ciò che hai. A volte non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. Riflettere è molto importante e sicuramente l’Africa è uno di quei posti che ti aiuta a farlo".

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