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"I cittadini sono pronti per parlare di libertà di scelta nel fine vita". Valeria, compagna di Dj Fabo, ad Arezzo

Il caso di Dj Fabo è stato ripercorso oggi ad Arezzo all'interno del XIII Forum permanente sulla responsabilità professionale e sanitaria che si è tenuto all'auditorium dell'ospedale San Donato

 

"Mi piacerebbe che la gente avesse più coraggio, dopo aver assistito alla nostra storia, di portare avanti i propri concetti di libertà, di poter scegliere della propria vita in ogni momento." E' Valeria Imbrogno la compagna di Dj Fabo che parla. E' ad Arezzo per portare la sua testimonianza, la storia di Fabiano Antoniani, il dj che rimase tetraplegico e cieco in seguito ad un incidente stradale e che scelte autonomamente di attivare il protocollo di fine vita con un istituto in Svizzera. Fu accompagnato da Marco Cappato e morì con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017.

Il caso di Dj Fabo è stato ripercorso oggi ad Arezzo all'interno del XIII Forum permanente sulla responsabilità professionale e sanitaria che si è tenuto all'auditorium dell'ospedale San Donato.

"Portare in giro una testimonianza così forte permette a sempre più gente di poter arrivare vicino alla questione dell'eutanasia e della libertà di scelta."

Ascoltare per capire quella che è stata una storia di amore e di libertà.

"Sì, lo è stata in tutti i sensi, una vita basata sulla libertà di scelta, sia quando siamo andati a vivere in India, sia per come si è conlusa la vita di Fabiano, e io sto portando avanti questo concetto."

La medicina ha voluto occuparsi del tema che riguarda in realtà tutta la sfera sociale e sottolineare cosa già prevede l'ordinamento italiano. 

"Ho avuto un buon rapporto con i medici, ho incontrato persone squisite che mi hanno aiutato a capire cosa stava succedendo e quali mezzi avevo a disposizioneper aiutare Fabiano nella sua condizione."

Fabiano e la sua compagna hanno anche deciso, all'inizio del percorso, di renderlo pubblico, di gettare un macigno nel dibattito pubblico, a livello sociale e politico. E se la politica non sembra pronta ad affrontare il tema della libertà di scelta sul fine vita i cittadini sì.

"Credo proprio che l'Italia, intesa ocme i cittadini, sia pronta per questo tema, nella mia esperienza continuo a incontrare tante persone che mi hanno compreseo."

Un brano del libro "Prometto di perderti" scritto da Valeria Imbrogno:

.... Mi era richiesto di restare lucida e separare molto bene la parte emotiva, che avrebbe voluto tenere Fabiano attaccato a quella vita che ormai odiava, da quella razionale, che capiva la situazione nella quale non voleva più stare. Questo mi creava spesso crisi profonde, perché io amavo Fabiano e con l'irrazionalità dell'amore speravo di poterlo riportare alla sua vita, speravo di potergli bastare, che potessero bastargli i miei occhi. E invece realizzavo che non era così e mi uccideva il quotidiano conflitto con il paradosso che se Fabiano dipendeva da me per ogni aspetto della sua vita fisica , dipendenva anche da me per poter uscire da quella vita. Quindi era giusto quello che stavo facendo, mi ripetevo: era un atto estremo di amore quello di mettere da parte i miei sentimenti per cercare di fare la cosa migliore per lui."

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