“Disservizio intollerabile, valuteremo se chiedere i danni”. Ghinelli punta il dito contro Sei Toscana

Il tavolo sindacale è stato aggiornato a settembre per valutare, anche alla luce degli sviluppi normativi, una nuova organizzazione del lavoro in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale.

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   8 agosto 2018 15:39  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo

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“Il fatto che i rifiuti non siano stati raccolti per due giorni è gravissimo”.
Dura condanna da parte del sindaco di Arezzo, nonché presidente di Ato Toscana Sud, Alessandro Ghinelli nei confronti di Sei Toscana.

Nell’ultima settimana, la società che si occupa della raccolta rifiuti e spazzamento delle strade non ha prestato servizio. Le ragioni? Presto detto.
Con l’applicazione del decreto dignità l’azienda ha dichiarato di avere grosse difficoltà ad assumere la forza lavoro necessaria a garantire la continuità del servizio.

“Falso” hanno risposto i rappresentanti regionali del Movimento Cinque Stelle tra cui capofila Giacomo Giannarelli, “Sei Toscana vuole spingere i lavoratori verso le cooperative sociali per poi riassumerli abbattendo i costi. Invece di procedere finalmente alla stabilizzazione dei dipendenti precari ferma i rapporti in essere e punta sulle cooperative di tipo b”.

Di fatto però da venerdì scorso oltre 200 dipendenti a termine non hanno visto alcun rinnovo (circa 120 sono attivi nell’Aretino) e per due giorni la spazzatura ha continuato ad ammassarsi in prossimità delle pattumiere senza essere ritirata.

“E’ una situazione ancora sopportabile. Con fastidio estremo ma sopportabile – spiega il primo cittadino di Arezzo Alessandro Ghinelli – Quello che invece non è tollerabile è che il nostro territorio, e la Toscana del sud, debbano subire disservizi dovuti all’incuria e all’inadeguatezza della gestione di questa prestazione che per altro gode di un appalto da 3 miliardi di euro. Un servizio così essenziale per la salute e l’igiene delle nostre città non può essere ostaggio di situazioni come quella che si è verificata in questi ultimi giorni. Soprattutto in un momento di grande afflusso turistico come quello che stiamo vivendo dove le città sono piene di visitatori e le coste anche. Quando ci sono stati dei problemi con la discarica di Cannicci (Gr) gli altri impianti presenti nella Toscana del Sud sono stati perfettamente in grado di supplire alle mancanze dovute dalla chiusura del sito. Così non è stato per raccolta e spazzamento attività delle quali si deve occupare Sei Toscana. Un servizio sospeso a causa di problematiche di tipo sindacale. Posso comprendere i disagi e le difficoltà ma non posso tollerare che a rimetterci siano i nostri cittadini. Guarda caso poi, questa situazione si verifica subito dopo l’uscita di scena dei commissari straordinari che hanno guidato Sei negli ultimi tempi“.

Una posizione condivisa anche dai sindaci della provincia che, a più riprese, si sono espressi sulla situazione dichiarando apertamente di essere pronti, come ad esempio Agnelli e Basanieri, a denunciare Sei Toscana.

“Se i disservizi si protrarranno siamo pronti a denunciare Sei Toscana per interruzione di pubblico servizi – ha dichiarato il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli – In un periodo in cui si registra il tutto esaurito di turisti, e durante il quale i residenti sono alle prese con le alte temperature, la presenza di rifiuti non ritirati, per quanto concerne la differenziata e il porta a porta, sta creando difficoltà e malumori. I cento comuni serviti da Sei Toscana non possono più pagare per questo”.

“Vedremo se vi sarà necessità – aggiunge il sindaco Ghinelli – ovviamente se dovessi ravvisare situazioni di particolare criticità non esiterei a chiedere il conto a Sei Toscana. Se la nostra città dovesse subire, oltre ai danni di carattere sanitario anche danni d’immagine, non ci penserei due volte. Per il momento non voglio fare sensazionalismo. La situazione ancora si può (con fastidio) tollerare. Oltre no. Se il disservizio sarà valutato ancora più grave vedremo come comportarci”.

Nella giornata di ieri il direttore generale di Ato Toscana Sud ha scritto una comunicazione rivolta a Sei Toscana (e per conoscenza ai comuni ed alle prefetture della Toscana del Sud) con la quale viene intimato “un immediato ripristino della piena continuità del servizio di raccolta rifiuti su tutto il territorio dell’Ambito, evidenziando che, come richiamato all’art.8 del Contratto di Servizio, il Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti “non può essere oggetto di interruzione o sospensione”, e ricordando che la responsabilità di Sei Toscana nell’assicurare il livello di servizio permane nella sua interezza qualsiasi siano le sue scelte sull’organizzazione del lavoro”.

Poi, come programmato e annunciato, si è svolto il tavolo di confronto tra Sei e i rappresentanti sindacali. Durante questo momento l’azienda ha annunciato l’imminente assunzione di 45 persone. Si tratta di lavoratori interinali selezionati da un elenco condiviso con i sindacati tra quelli che hanno avuto contratti con la società negli ultimi anni e che provengono dalle diverse zone della Toscana del Sud. Sono operatrici ed operatori addetti alla raccolta e allo spazzamento che nei primi giorni del mese di ottobre 2018 saranno assunti con un contratto a tempo indeterminato nell’organico aziendale.

Il tavolo sindacale è stato aggiornato a settembre per valutare, anche alla luce degli sviluppi normativi, una nuova organizzazione del lavoro in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale.
 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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