Finisce l'era di Enrico Desideri: "A D'Urso dico di 'pedalare' perché guiderà la Asl più grande d'Italia"

Desideri lascia il testimone. A raccoglierlo, in attesa dell'ufficializzazione di D'Urso, sarà Simona Dei, direttore sanitario dell'azienda sud est.

Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana Sud Est

Un saluto ma anche un grande, grandissimo, ringraziamento a tutta la città e ai tanti professionisti che in questi dieci anni (9 e dieci mesi per l'esattezza) lo hanno accompagnato nella guida dell'azienda sanitaria.

Finisce qui l'era di Enrico Desideri, ultimo direttore generale della Asl 8 di Arezzo e primo della neo Toscana Sud Est che comprendere le province di Siena, Grosseto e ovviamente, Arezzo.

"Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che mi sono stati vicino in questi anni - spiega - ho cercato di fare del mio meglio per ricambiare la loro passione, dedizione e professionalità dando delle linee guida che fossero improntate soprattutto all'ascolto e all'inclusione. E' stato un piacere ricoprire questo ruolo per così tanto tempo. Mai mi sono sentito solo. Un grazie va anche alle istituzioni che hanno sempre dimostrato una particolare attenzione per le tematiche legate alla salute pubblica e alla sanità. Un altro grazie poi al direttore amministrativo e alla responsabile dei servizi sociali con i quali abbiamo sempre lavorato in perfetta sinergia". 

Al posto di Desideri, in primavera, arriverà Antonio D'Urso. 57 anni, attuale direttore generale della Asl di Sassari, è l'uomo scelto da Enrico Rossi come guida dell'Asl Toscana Sud Est. Originario di Cagliari, ha avuto già esperienze in Toscana dove ha diretto l'Asl di Lucca.

"Un professionista che conosco e apprezzo - ha sottolineato Desideri - a lui lascio la guida di una Asl in buono stato di salute. Dove molto è stato fatto ma dove c'è ancora da lavorare per il miglioramento dei servizi offerti al cittadino. Sono certo che saprà essere interprete di tutte quelle necessità che questo territorio, così vasto, ha. A lui voglio anche dare un consiglio. Armarsi di buona volontà e di mettersi a viaggiare. Dovrà occuparsi di un territorio con oltre 840mila abitanti che va dall'Isola del Giglio a Badia Tedalda. L'impegno è tanto e importante. Dovrà occuparsi di fatto della Asl più grande d'Italia. E' per questo che gli voglio dire di continuare a "pedalare" perché altrimenti, se si smette di andare in bicicletta, è più facile cadere".

Dunque, Desideri lascia il testimone. A raccoglierlo, in attesa dell'ufficializzazione di D'Urso, sarà Simona Dei, direttore sanitario dell'azienda sud est.

Sassolini nella scarpa direttore?
"No davvero nessuno - conclude - sono stati anni davvero pieni di battaglie ma anche di grandi soddisfazioni. Il tutto cercando di rendere la sanità inclusiva, alla portata di tutti, un luogo dove nessuno debba sentirsi escluso".

L'ultimo atto amministrativo di Desideri è arrivato soltanto 24 ore fa con la nomina di Marco De Prizio quale primario di chirurgia dell'ospedale San Donato. 

Ultima delibera di Desideri prima della pensione

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