Degrado, 23 progetti e 30 milioni di euro per cambiare Arezzo: dai parchi alle scuole, fino al Baldaccio

La Giunta cittadina ha approvato in questi giorni una serie di interventi che rientrano nel “Progetto di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie della Città di Arezzo” che l’Amministrazione comunale presenterà per chiedere i finanziamenti previsti dal bando ministeriale pubblicato lo scorso giugno.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   7 settembre 2016 9:42  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


La riqualificazione dei Giardini del Porcinai è solo un tassello. Il progetto di “Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie della Città di Arezzo” comprende 23 interventi per un investimento complessivo di quasi 32mila euro.

Molti degli interventi riguardano aree verdi cittadine: dal progetto esecutivo di realizzazione di un pista ciclabile al Pionta, a quello di fattibilità sulla nuova illuminazione, fino ai progetti di fattibilità per l’illuminazione del parco di via Arno e del parco di Foro Boario. Previsti anche progetti di ristrutturazione di alcune scuole, come quella dell’infanzia ed elementare di Pescaiola, la Sante Tani o la rimessa a norma della Masaccio e della Modesta Rossi. E progetti di fattibilità che riguardano la viabilità: come la previsione di una rotatoria tra via dei Carabinieri e lo snodo autostradale, e la risistemazione del vicino incrocio che porta in via Fiorentina. Riqualificazione poi per la zona di Saione e per quella di Pescaiola.
Tra i progetti per il bando c’è anche quello di fattibilità tecnico economica che prevede il “completamento dei locali direzionali-commerciali fronte strada, ubicati nel fabbricato adibito a parcheggio in via Baldaccio d’Anghiari”, per il quale “a seguito di sopralluogo effettuato dei tecnici dell’Ufficio Opere Pubbliche – si legge nella delibera della Giunta – è emerso che i locali in questione si presentano, nel loro insieme, in pessimo e carente stato manutentivo-conservativo, la struttura è fatiscente ed in stato di abbandono”. UN intervento da oltre 300 mila euro che sarà inserito anche nel piano triennale dei lavori pubblici 2016-2018.

Quella del bando ministeriale sembra dunque una possibilità che la Giunta Ghinelli pare intenzionata a non lasciarsi sfuggire. Il recupero delle aree degradate è uno degli argomenti più cari agli aretini, che si trovano quotidianamente a fare i conti con situazioni di abbandono, sempre più spesso denunciate attraverso i profili social e i gruppi su Facebook.

I 23 interventi previsti, avranno un costo di oltre 31 milioni di euro. Buona parte dei soldi potrebbero arrivare dal bando ministeriale pubblicato lo scorso 1 giugno in seguito all’approvazione della legge 208/2015 che ha istituito “per il 2016 un Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”. Un treno da prendere al volo.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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