Da La Verna a Roma su una gamba e due stampelle: la sfida di Andrea lunga 500 km

Mancano poche ore al via per Andrea Devicenzi che l’8 settembre si metterà in cammino percorrendo la Via di Francesco. Una gamba e due stampelle, un camper geolocalizzato e uno staff che lo seguirà per tutti i 22 km giornalieri sono gli strumenti...

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Mancano poche ore al via per Andrea Devicenzi che l’8 settembre si metterà in cammino percorrendo la Via di Francesco. Una gamba e due stampelle, un camper geolocalizzato e uno staff che lo seguirà per tutti i 22 km giornalieri sono gli strumenti che il campione paralimpico, privo di una gamba, avrà a disposizione per i 22 giorni che serviranno per percorrere i 500 km che separano La Verna da Roma.

Andrea inizierà questa nuova avventura alle 8 precise dell’8 settembre percorrendo 24 tappe per una media di 22 km al giorno (massimo 36) attraversando il cuore della penisola. È il primo amputato a compiere un’impresa del genere che sarà seguita da Radio Francigena e avrà il patrocinio del Coni, dei Ministeri di Salute e Beni culturali e delle regioni Lombardia, Toscana, Umbria e Lazio.

Accanto a Devicenzi ci saranno lo youtuber Andrea Baglio che lo accompagnerà fino ad Assisi e il camminatore esperto Simone Pinzolo ma l’invito a unirsi è questa impresa è rivolto a chiunque abbia il desiderio di condividere un pezzo di strada. Condivisione che sarà anche virtuale attraverso la pagina facebook Viaggi in gamba - Andrea Devicenzi e sul sito viaggingamba.it. A supportare il cammino decine di sponsor tra i quali Quixa, BMW, Parmovo e Fondazione Vodafone.

“Voglio avvicinare sempre più persone con disabilità allo sport anche attraverso attività apparentemente semplici come il cammino - ha dichiarato Andrea - Giorno per giorno, allenamento dopo allenamento, ho apprezzato in un modo che non avrei mai pensato questa “specialità”. Ancora più della bici, si ha la possibilità di ascoltare, toccare, fermarsi per scambiare due chiacchiere con un tuo amico o un semplice curioso”.

Andrea Devicenzi, 45 anni, vive a Martignana Po e lavora come formatore e mental coach. A 17 anni ha perso la gamba sinistra a seguito di un incidente in moto. Sposato e papà di due bambine ha fondato l’associazione Progetto 22 per garantire supporto, motivazione e stimolo ai ragazzi attraverso esempi concreti e mediante il coinvolgimento diretto in attività di sviluppo e crescita, incontrando migliaia di studenti. Il 28 agosto 2018 è stato premiato a Mazara del vallo con l’Oscar dello sport, esattamente 28 anni dopo l’incidente.

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