"Somministrazione dei pasti in agriturismo", l'informazione è servita

La Coldiretti aretina insieme con la Usl Toscana sud est in un momento divulgativo per le imprese agricole che stanno facendo della Legge di Orientamento la loro ragione d’essere.

“Il gusto di innovare nei piatti tipici” proprio così perché gli agriturismi di Terranostra – Campagna Amica stanno diventando sempre più versatili, con gli agricoltori che valorizzano i propri prodotti anche ai fornelli.
E la Coldiretti aretina lo sa bene perché ha organizzato nei giorni scorsi un momento informativo insieme al Dottor Guido Bichi, Responsabile Ufficio Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare Dipartimento di Prevenzione e alla Dottoressa Patrizia Baldaccini, Direttore Igiene pubblica e nutrizione dell’Azienda Usl Toscana sud est proprio indirizzato alle aziende agricole che stanno sviluppando la somministrazione pasti in agriturismo. 
"Abbiamo fortemente voluto questo momento con la Usl Toscana sud est – spiega il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – un incontro divulgativo per i nostri imprenditori agricoli che stanno facendo della Legge di Orientamento la loro ragione d’essere anche con l’apertura alla somministrazione pasti. Abbiamo parlato degli adempimenti da rispettare per essere in regola con la somministrazione pasti che rappresenta oggi la distintività e la valorizzazione dell’azienda agricola. Coldiretti in campo con gli enti del territorio a supporto delle imprese per fornire loro tutti gli strumenti per essere aggiornate ed in regola con un’assistenza di qualità anche a fronte di eventuali controlli.
Gli agriturismi vanno oggi considerati non solo per il pernotto, anche per la somministrazione, strutture ricettive che regalano ai propri ospiti, la possibilità di vivere un’esperienza unica a tavola, perché non ci può essere confronto tra chi mette sul piatto una pietanza, magari presentandola solo con un nome esotico e chi quel piatto lo riempie secondo ricette antiche che coniugano genuinità e tradizione. 
“La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menù locali a base di prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è – spiega il Presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci – la qualità più apprezzata dagli ospiti. L’agriturismo rappresenta il punto di raccordo tra qualità della produzione agroalimentare e la valorizzazione dei territori di origine alla base del quale risiede un nuovo protagonismo delle aziende fatto di innovazione, servizi e distintività".
Con la Dottoressa Baldaccini è stato fatto un vero e proprio ripasso, riepilogando tutti gli adempimenti e le regole da osservare in agriturismo quando si sceglie di investire sulla somministrazione pasti mentre il Dottor Bichi si è soffermato sulla questione della macellazione, per accordare le istanze di semplificazione degli operatori del settore agrituristico e l'esigenza di garantire la sicurezza alimentare, nonché per favorire e sviluppare la valorizzazione dei prodotti agroalimentari zootecnici attraverso la filiera,  sono state infatti introdotte norme che consentono la macellazione in azienda di piccole quantità di pollame e lagomorfi allevati in azienda.

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