Tre denunce e "ancora troppi aretini in giro". Ghinelli e Chiassai: "Non siamo fuori dall'emergenza"

Il primo cittadino di Arezzo, insieme alla presidente della Provincia, ha fatto il punto circa gli ultimi aggiornamenti riguardanti la diffusione dei contagi da Coronavirus nel territorio

“C’è ancora troppo affollamento. E ci sono stati anche degli incidenti stradali. Questo significa che le persone non stanno a casa. Non va bene”. Massima attenzione e massima cautela da parte del sindaco Alessandro Ghinelli che, nonostante i dati vedano un complessivo di 35 contagi (pari allo 0,035% della popolazione), sulla questione Coronavirus non abbassa la guardia di un centimetro. “E non dobbiamo farlo perché le cifre che abbiamo raccolto sino ad oggi - spiega - ci dicono che non siamo per nulla fuori dall’emergenza”. Il report quotidiano dell’emergenza sanitaria parte, come ogni giorno, dalle cifre. Diciassette i nuovi casi nell’Aretino di cui 6 nel capoluogo. 115 invece, le persone che si trovano in quarantena. “Per la fine del mese - prosegue il sindaco - si attende il picco dei casi. Arezzo è sotto la media regionale per quello che riguarda i positivi accertati. Ciò significa che la nostra attività di prevenzione sta dando buoni frutti. Ma non è assolutamente il caso di adagiarci troppo. Questa mattina, così come ha riferito anche il vice comandante della polizia municipale, troppe persone se ne andavano in giro. Forse è stata la neve ad attirarle fuori ma, lo ricordo ancora una volta, non va bene. Dobbiamo rispettare le regole e stare a casa”.

Nel contesto provinciale, stando all’elaborazione dei dati effettuata dall’amministrazione, Arezzo è uno dei capoluoghi meno colpiti dall’epidemia. Badia Tedalda, Sestino e Bucine invece sono i tre più flagellati.

“Si tratta di situazioni non semplici - ha sottolineato la presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini ospite durante la conferenza stampa del sindaco Ghinelli - So che il sindaco di Badia Tedalda sta cercando di fare l’impossibile per mettere in sicurezza il proprio territorio. Anche a Bucine, dove ad essere contagiati sono stati operatori e ospiti di una residenza sanitaria, lo scenario è molto critico. Difficile anche la situazione in Valdarno dove i contagi sono circa un centinaio e per il 50 per cento ad essere coinvolto è personale medico. Da parte nostra massimo impegno per portare aiuto e supporto. Importantissima anche la catena di solidarietà che si è avviata e che vede coinvolte le aziende della vallata. Rinnovo l’appello alle fasce più deboli della popolazione: restate in casa. So che per gli anziani è difficile rinunciare alla passeggiata o ad andare a fare la spesa. Però sul serio, chiamate i volontari che effettuano consegne a domicilio. E’ un regalo che fate voi a noi, perché siamo lieti di aiutarvi a rimanere in salute”.

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Importanti anche le cifre odierne della polizia municipale di Arezzo. Quest’oggi sono in tutto 70 i controlli effettuati e 3 le persone denunciate. “Non va bene - ha ribadito Ghinelli - sono ancora troppe. Dovete rispettare le regole”.
Il primo cittadino ha poi annunciato come da questa sera la cena per gli ospiti del dormitorio di piazza San Domenico sarà servita dal seminario vescovile in collaborazione con Caritas. “Da ieri - ha spiegato Ghinelli - il dormitorio si è trasformato in una residenza per tutti coloro che non hanno un’abitazione. L’impegno dei volontari e della diocesi è davvero ammirevole”. Previsto per i prossimi giorni anche un faccia a faccia con il prefetto Anna Palombi. “Dovrò chiedere lumi su alcune questioni che mi sono state sollevate direttamente dai cittadini - spiega ancora il sindaco - la prima riguarda la reperibilità del materiale da cancelleria, sempre più richiesto dai genitori. L’altra invece è inerente alle modalità di applicazione del decreto del presidente dei ministri alle lavanderie”.

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Infine una info di servizio. “Vi comunico - ha concluso Ghinelli - che Estra non applicherà alcuna mora sulle bollette pagate in ritardo nel periodo che va dal 9 marzo al 20 aprile”.

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