Prime Comunioni e Cresime rinviate ad autunno

Lo hanno deciso i vescovi toscani in seguito al perdurare dell'emergenza coronavirus

Prime comunioni e cresime rinviate. Questa l'ultima decisione presa dai vescovi toscani visto il perdurare dell'emergenza coronavirus e che viene in seguito alla decisione presa dalla Cei, la conferenza episcopale italiana sulla sospensione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana per bambini e ragazzi che solitamente si svolgono nelle parrocchie nel periodo di giugno e luglio. Dai vescovi è stato deciso che queste limitazioni valgono anche per la celebrazione di matrimoni, battesimi e funerali.

Ecco il passo del comunicato della Conferenza episcopale toscana dove si stabilisce il rinvio:

Per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un’adeguata preparazione dei ragazzi, i vescovi toscani hanno stabilito che vengano rinviate alla ripresa dell’anno pastorale. Ugualmente è stato deciso che ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate. La celebrazione di Matrimoni, Battesimi e Funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle “cerimonie religiose e civili” in quanto comportano il convenire di più persone.

La nota della diocesi di Arezzo Cortona Sansepolcro

La Conferenza Episcopale Toscana si è riunita lunedì 23 marzo: per la prima volta, i lavori si sono svolti in video conferenza, per limitare gli spostamenti e contribuire al contenimento del contagio. Riguardo alla pandemia che sta colpendo anche i nostri territori, i Vescovi sottolineano come questa emergenza costringa tutti noi a guardare alle cose essenziali e a ripensare al senso stesso della nostra esistenza, in un momento in cui la nostra vita è stravolta e niente può essere dato per scontato. Il diffondersi del virus rivela anche l’interdipendenza del genere umano e la fragilità di ognuno: siamo tutti vulnerabili, nessuno escluso, e questo deve renderci più uniti, spingendoci a vivere questo legame come responsabilità reciproca e impegno di solidarietà.

I Vescovi delle Diocesi della Toscana hanno deciso di effettuare un gesto di partecipazione e di solidarietà per l’emergenza sanitaria che sta colpendo anche il nostro territorio, dando un contributo che servirà ad attrezzare alcune ambulanze con i dispositivi e le strumentazioni necessari per intervenire sui pazienti affetti da Coronavirus. Il finanziamento verrà devoluto alla Federazione delle Misericordie della Toscana, per sostenere il servizio che le Misericordie svolgono a favore di tutti i cittadini nell’ambito del sistema sanitario regionale. Il fondo sarà costituito con uno stipendio mensile che ciascun vescovo devolverà per questa finalità, e sarà poi integrato con un finanziamento della Conferenza Episcopale Toscana. Questo gesto si aggiunge alle attività delle Caritas delle diverse diocesi, che già stanno facendo tanto in questo periodo per aiutare le persone più bisognose, e alle tante iniziative promosse localmente da parrocchie e associazioni cattoliche.

I Vescovi toscani sono impegnati in questi giorni in momenti di preghiera e celebrazione nelle varie città della regione, con particolare riferimento a luoghi e immagini sacre cari alla devozione della nostra gente, certi che la possibilità di unirsi nella preghiera, pur senza muoversi ma utilizzando i mezzi di comunicazione che la tecnologia ci mette a disposizione, sia fondamentale per non lasciarci vincere dallo scoraggiamento e dalla paura. In questo senso i Vescovi ringraziano i fedeli per la bella partecipazione al Rosario che è stato celebrato in tutta Italia il 19 marzo, e invitano, oltre a unirsi alle celebrazioni e preghiere guidate da ciascuno nella propria diocesi, a condividere con il Papa il Padre Nostro alle 12 del 25 marzo e la preghiera che il Santo Padre guiderà da piazza San Pietro il 27 marzo.

I Vescovi hanno continuato anche la loro riflessione in merito ad alcuni indirizzi comuni alle Chiese della Toscana, facendo seguito ai comunicati già emessi nei giorni scorsi. La Conferenza Episcopale Toscana ha accolto le indicazioni provenienti dalla Penitenzieria Apostolica e dalla Conferenza Episcopale Italiana, riguardo al Sacramento della Riconciliazione. In questo senso, i Vescovi si rivolgono ai Cappellani Ospedalieri che operano nelle strutture di ricovero e cura della Toscana invitando ad adoperarsi perché chiunque lo richieda possa accedere alla riconciliazione sacramentale. Allo stesso tempo, è stato ribadito come ogni persona possa ricevere il perdono di Dio attraverso il pentimento e la contrizione, cioè un sincero dolore per le colpe commesse unito al fermo proposito di non peccare più, con l’impegno comunque a fare ricorso alla confessione individuale non appena sarà possibile.

Nell’approssimarsi della Settimana Santa, i Vescovi invitano le parrocchie e le comunità religiose ad attenersi a quanto verrà indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana, d’intesa con la Santa Sede e con il Governo Italiano. Per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un’adeguata preparazione dei ragazzi, i vescovi toscani hanno stabilito che vengano rinviate alla ripresa dell’anno pastorale. Ugualmente è stato deciso che ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate. La celebrazione di Matrimoni, Battesimi e Funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle “cerimonie religiose e civili” in quanto comportano il convenire di più persone.

È stato approvato il progetto formativo unitario per i Seminari della Toscana che offre alcune linee educative condivise rispondendo alla volontà dei Vescovi di dare una impostazione unitaria a livello regionale alla formazione dei futuri sacerdoti, prevedendo anche alcuni momenti condivisi.

Le Diocesi toscane attendono la pubblicazione della nuova traduzione italiana del Messale Romano, per individuare le forme di consegna ai preti e al popolo e di approfondimento dei suoi contenuti, per trarne occasione di una maggiore consapevolezza e conoscenza. della centralità della celebrazione eucaristica nella vita della Chiesa e del cristiano.

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La Conferenza Episcopale Toscana ha nominato Maria Chiara Pallanti, dell’Arcidiocesi di Firenze, nuovo Direttore della Commissione regionale per l’Evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. Sarà coadiuvata da don Gianfranco Pottighe, dell’Arcidiocesi di Siena - Colle Val d’Elsa - Montalcino e da Claudia Del Rosso dell’Arcidiocesi di Lucca.

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