Concessione Nuove Acque: è il giorno della conferenza dei sindaci. E il Comitato si prepara a manifestare

“Il Comitato Acqua Pubblica – fa sapere il presidente Gianfranco Morini – intende manifestare la propria contrarietà a che i Sindaci acconsentano alla concessione a Nuove Acque di detta proroga, mediante l’organizzazione di un presidio davanti all’edificio dove si terrà la riunione (sede AIT) per esercitare la massima pressione sui Sindaci affinchè non concedano proroghe alla società in mano ai privati capeggiati dalla multinazionale francese Suez che in 18 anni si sono intascati oltre 22 milioni di euro tra profitti e inutili consulenze ricavati con le bollette dell’acqua e , con la proroga, molti di più si accingono ad intascarne nei prossimi anni pur se in presenza di una situazione finanziaria allarmante data dall’elevato indebitamento”.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   11 gennaio 2018 8:36  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


E’ convocata per oggi alle 14,30 in via Gobetti la riunione dei Sindaci della Conferenza Territoriale n.4 -Alto Valdarno. Durante questo incontro verrà discusso e deliberato in merito alla richiesta di proroga della concessione presentata da Nuove Acque SpA  dal 2024 al 2027: tre anni oltre la scadenza naturale del contratto (giugno 2024) stipulato nel 1999.

“Il Comitato Acqua Pubblica – fa sapere il presidente Gianfranco Morini – intende manifestare la propria contrarietà a che i Sindaci acconsentano alla concessione a Nuove Acque di detta proroga, mediante l’organizzazione di  un presidio davanti all’edificio dove si terrà la riunione (sede AIT) per esercitare la massima pressione sui Sindaci affinchè non concedano proroghe alla società in mano ai privati capeggiati dalla multinazionale francese Suez  che in  18 anni si sono intascati oltre 22 milioni di euro tra profitti e inutili consulenze ricavati con le bollette dell’acqua e , con la proroga, molti di più si accingono ad intascarne nei prossimi anni pur se  in presenza di una situazione finanziaria allarmante data dall’elevato indebitamento”.

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