Inclusivamente ben-essere: il Comune a fianco dell’Associazione parkinsoniani

Su proposta dell’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti, la giunta ha dunque deliberato la collaborazione tra Comune di Arezzo e Associazione parkinsoniani Arezzo in relazione al progetto Inclusivamente ben-essere

Una nuova collaborazione è stata siglata tra il Comune di Arezzo e l’Associazione parkinsoniani Arezzo. A comunicarlo è l'assessore Lucia Tanti che in una nota ha spiegato come è nata e come si svilupperà tale collaborazione.

"Confermo l’importanza del ruolo svolto dal volontariato cittadino e il fatto che questa amministrazione sarà sempre al suo fianco, riservandosi ovviamente un giudizio sul progetto che viene sottoposto. Credo che questa valutazione rientri nell’ambito di competenza della politica, che noi rappresentiamo e rispetto alla quale non intendiamo abdicare. Questi fatti concreti intendono anche rispondere a chi ci ha voluto accusare di avere rotto la rete di collaborazione con il terzo settore. La rete c’è ed è forte. Ciò che ho tentato invece di rompere era quella trappola che a volte chiede genuflessioni o dichiarazioni di amicizia alla parte politica di turno o che, al contrario, è spinta a contrapposizioni solo per partito preso. La città è una, è di tutti coloro che le vogliono bene e per questo le nostre collaborazioni sono con tutte le associazioni della più varia natura e delle più varie tradizioni culturali. Per noi tutto il terzo settore è un alleato”.

Su proposta dell’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti, la giunta ha dunque deliberato la collaborazione tra Comune di Arezzo e Associazione parkinsoniani Arezzo in relazione al progetto Inclusivamente ben-essere.

Il ruolo del Comune sarà di promozione e diffusione attraverso la pubblicazione del programma e del relativo calendario nel sito ufficiale dell’amministrazione. Ma anche con comunicati stampa e la messaggeria Whatsapp del servizio Unico online.

Con Inclusivamente ben-essere, l’Associazione parkinsoniani Arezzo si pone la finalità di contribuire al miglioramento della condizione di vita e della salute delle persone svantaggiate e affette da questa malattia grazie a un servizio di attività di gruppo, a frequenza settimanale, rivolto al mantenimento e al miglioramento delle capacità cognitive e a un servizio di attività motoria, a frequenza bisettimanale, sempre di gruppo, utile alla massa ossea della persona. Durante gli incontri, oltre a quanto sopra richiamato, si parlerà di educazione alimentare, di mangiare bene ricercando il gusto e la qualità, di trasporto di persone non autosufficienti.

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