Coco, il gattino ferito e salvato con la chirurgia plastica: “Ora un evento per pagare gli interventi”. La storia

Quella di Coco è una storia in salita, fatta di costosi interventi chirurgici, di difficoltà, ma anche di amore e di grande solidarietà. Una storia, fortunatamente, a lieto fine.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   11 luglio 2018 17:00  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Nascosto, probabilmente intrappolato se non addirittura schiacciato da una catasta di legna. Si lamentava, chiedeva a suo modo aiuto, finché una donna ha deciso di capire da dove provenissero quei rumori. Ci sono voluti tre giorni poi Coco, un gattino che aveva appena due mesi, è uscito allo scoperto e si è fatto avvicinare. Ha assaporato le coccole della donna, forse le prime ricevute in vita sua, e poi si è lasciato nutrire e curare. Perché aveva una zampa e la coda ferite. Quella di Coco è una storia in salita, fatta di costosi interventi chirurgici, di difficoltà, ma anche di amore e di grande solidarietà. Una storia, fortunatamente, a lieto fine.

Coco è stato ritrovato lo scorso marzo nella zona industriale di Quarata: “Sentivo dei rumori dietro a una catasta di legna – spiega la donna – dopo due giorni sono andata a vedere: c’era un gattino che non usciva da quel “nascondiglio” perché aveva una zampa e una coda ferita. Per catturarlo sono stati necessari altri tre giorni. Prima ho tentato offrendo del cibo: però lui usciva solo la notte per mangiare. Poi ho chiesto aiuto ad alcune gattare, che mi hanno aiutata a trovare una gabbietta e che ha permesso la cattura. Abbiamo così scoperto le ferite: forse era stato morso da un cane o forse schiacciato da qualche pezzo di legno. Si è subito dimostrato dolce e docile”.


E’ iniziato così il calvario tra cure e interventi, che lo ha riportato alla vita. La prima a prestare soccorso, ricucendo le ferite è stata una veterinaria che ha offerto il suo aiuto gratuitamente spinta dalla grande passione per il suo lavoro. “A questa professionista – spiega la donna – dobbiamo un grande grazie, ha letteralmente salvato Coco.  A quel punto abbiamo tentato di darlo in adozione”. Le ferite riportate da Coco però hanno causato ulteriori danni: ha perso la coda e ha avuto un rilassamento del tratto finale ed esterna dell’intestino. Una parte che, senza coda, risultava particolarmente esposta anche all’esterno e in caso di ferite potevano esserci conseguenze drammatiche.

“Era necessario un intervento di chirurgia plastica molto costoso – spiega la donna – e abbiamo trovato un medico disposto ad eseguirlo. Adesso stiamo pian piano pagando la somma”.

E per farlo si è innescata una gara di solidarietà che ha portato ad organizzare un evento di raccolta fondi, “God save The Cat”, in programma venerdi 13 Luglio, ore 20.00, presso la sede della Biohazard Eventi.

“Un’apericena il cui il ricavato  – si legge sull’apposito post su Facebook – sarà devoluto per finanziare le numerose operazioni che il nostro sfortunato amico ha dovuto affrontare per restare fra noi, salvato in estremis dalle libere volontarie a protezione degli animali in terra d’Arezzo, è stato affidato alle cure di un angelo, veterinaria della nostra città, che miracolosamente con numerosi interventi è riuscita a rendere Coco un gattino come gli altri ma ora c’è bisogno dell’aiuto di tutti per contribuire a pagare le spese sostenute”. A dare il proprio contributo anche una giovanissima band, la “Freedom”, che curerà l’intrattenimento musicale della serata.

Poi Coco, che ha ormai 6 mesi, sarà pronto per l’adozione: e una famiglia pare esse già pronta per accoglierlo.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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