Civitella, San Pancrazio e Cornia: la feroce strage che costò la vita a 244 persone

Le truppe della Herman Goering si avvicinavano al paese della Val di Chiana dove, una volta giunte, non tardarono a catturare tutti gli uomini, anche quelli vicini al Partito Nazional Fascista, per poi fucilarli

Tiziana Nocentini
Tiziana Nocentini
Invia per email  |  Stampa  |   28 giugno 2018 19:08  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo, Valdichiana


244 le vittime che il 29 giugno vengono ricordate a Civitella, San Pancrazio e Cornia. Era una calda mattina, dall’altura di Civitella era possibile vedere il fumo che si alzava dai luoghi bombardati. Le truppe della Herman Goering si avvicinavano al paese della Val di Chiana dove, una volta giunte, non tardarono a catturare tutti gli uomini, anche quelli vicini al Partito Nazional Fascista, per poi fucilarli. L’atroce gesto non bastò, i corpi furono dati alle fiamme. Una pagina di storia che ha segnato il Novecento.

 Tiziana Nocentini 
Tiziana NocentiniTiziana Nocentini laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.
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