Chiusi della Verna, il comune intitola una piazza a don Zeno di Nomadelfia

Sabato mattina la cerimonia pubblica. Nel pomeriggio processione al santuario della Verna

Sabato 27 ottobre a Chiusi della Verna, il comune organizza la cerimonia per la intitolazione di una piazza a don Zeno di Nomadelfia. A partire dalle ore 10 si terrà nel capoluogo un incontro pubblico presso la sala consiliare del municipio, sulla storia di Nomadelfia e sul ricordo della permanenza a Chiusi della Verna del fondatore Don Zeno. A seguire, alle 11, intitolazione della piazza interna a Parco Martiri della Libertà a “Don Zeno di Nomadelfia”. Introduzione della cerimonia a cura di Giuseppe Attanasio. Interverranno il presidente di Nomadelfia Francesco, il Vescovo di Arezzo Riccardo Fontana, il Guardiano del Santuario della Verna Fra Francesco Brasa, il parroco Fra Michele Maria Pini ed il aindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini. Seguirà apposizione della targa commemorativa e benedizione della piazza. Alle 15 la parte conclusiva della giornata al Santuario della Verna, con liturgia e processione in ricordo di don Zeno.

“La lunga esperienza di vita di Nomadelfia - ricorda il sindaco Giampaolo Tellini - nasce proprio per iniziativa di don Zeno Saltini. La presenza della comunità di don Zeno a Chiusi della Verna, con famiglie ospitate all’Albergo Michelangelo, a Vezzano e a Pratalino è documentata negli anni che vanno dal 1962 (anno in cui la chiesa lo reintegra come sacerdote) e il 1978, ma don Zeno aveva cominciato a frequentare i nostri luoghi per gli Esercizi spirituali dei Nomadelfi già dal 1959, per la sua devozione a San Francesco”.

Nato a Fossoli (presso Carpi) nel 1900, Don Zeno fu il fondatore di Nomadelfia nel 1948, animata in origine da coppie di sposi disposti ad accogliere ragazzi senza famiglia. Allontanato dalla sua comunità nel 1952, si rimette allo stato laicale per continuare a vivere con loro. Nel 1962 viene reintegrato come sacerdote e Nomadelfia eretta a parrocchia. Accolto nel 1980 con tutta la popolazione di Nomadelfia a Castel Gandolfo da Giovanni Paolo II. Nel 2009 Franco Agostinelli, vescovo di Grosseto, ha avviato il processo di canonizzazione. Vie e piazze gli sono state dedicate fra l’altro a Carpi, Modena, Messina e Grosseto.

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“Alla cerimonia di sabato mattina a Chiusi – conclude Tellini - saranno presenti diverse decine di persone da Nomadelfia, come omaggio di questa importante realtà a un luogo caro alla cristianità mondiale e molto amato dallo stesso Don Zeno”.

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