Catalogazione e conservazione dei beni culturali al Liceo Colonna con il progetto ArtApp

Il progetto ha contribuito al miglioramento delle competenze in ambito digitale, storico-artistico e nelle lingue straniere studiate dagli studenti.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   27 maggio 2017 10:30  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Gli alunni delle classi 3N e 4F del liceo linguistico Vittoria Colonna, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro ArtApp, hanno realizzato le schede di lettura e i video in lingua italiana, francese, inglese e spagnola di alcune opere d’arte conservate nella Badia delle Sante Flora e Lucilla, generando al fine i relativi codici Qr esposti. “Art-App- come dichiara la prof.ssa Massini- ha richiesto una stretta collaborazione tra  studenti e i docenti e la partecipazione di guide turistiche del territorio. E’ stata effettuata un’analisi approfondita di alcuni monumenti del centro storico di Arezzo”. I liceali colonnini hanno visitato e fotografato la chiesadella Badia delle Sante Flora e Lucilla e le opere d’arte in essa contenute e sono state eseguite ricerche su fonti cartacee e digitali. Sono state realizzate delle schede di lettura delle opere d’arte oggetto di studio. Gli studenti hanno poi creato testi digitali e video, che sono stati tradotti nelle lingue straniere studiate dagli alunni (inglese, francese, spagnolo) e che sono stati utilizzati per la generazione di codici QR.

E’ stato previsto, inoltre, la creazione di un sito di Arte, dove sono stati caricati i materiali prodotti. https://goo.gl/NtXd83

Il percorso ha compreso, quindi, delle prove di realtà fortemente contestualizzate, nelle quali gli alunni sono stati protagonisti del loro apprendimento.

Il progetto ha contribuito al miglioramento delle competenze in ambito digitale, storico-artistico e nelle lingue straniere studiate dagli studenti.

“Art-App è, inoltre, un progetto inclusivo,- come scrive il professore Mencaroni – sia per gli studenti coinvolti grazie all’uso delle nuove tecnologie, sia per i fruitori delle opere d’arte oggetto di studio, tramite la varietà dei materiali prodotti (testi digitali/audio/video)”.

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