Casentino, scatta il reddito di inclusione sociale fino a 485 euro

Per farlo, è possibile rivolgersi agli Uffici del Servizi Sociali dei Comuni di Residenza e presso l’Unione dei Comuni per i Comuni associati. Il REI è una misura di contrasto alla povertà, iniziativa governativa che prevede un sostegno economico concesso dall’INPS (fino a circa 485 euro mensili) e servizi personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa. Il sostegno varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alle risorse di cui la famiglia dispone per soddisfare i bisogni di base.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   7 dicembre 2017 9:37  |  Pubblicato in Attualità, Casentino


Dal 1° dicembre, i cittadini possono presentare la domanda per accedere al Reddito di Inclusione Sociale (REI). Per farlo, è possibile rivolgersi agli Uffici del Servizi Sociali dei Comuni di Residenza e presso l’Unione dei Comuni per i Comuni associati. Il REI è una misura di contrasto alla povertà, iniziativa governativa che prevede un sostegno economico concesso dall’INPS (fino a circa 485 euro mensili) e servizi personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa. Il sostegno varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alle risorse di cui la famiglia dispone per soddisfare i bisogni di base.

Il REI si compone di due parti: un beneficio economico mensile erogato tramite una carta di pagamento elettronica (Carta REI), e un progetto di attivazione e inclusione sociale e lavorativa per il superamento della condizione di povertà, sotto la regia dei servizi sociali. Dal 1° gennaio 2018 il REI sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

Chi può presentare la domanda e i requisiti di residenza e di soggiorno? Un cittadino italiano o suo familiare; un cittadino di uno degli stati membri dell’Unione o suo familiare, che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure un cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; in entrambi i casi che sia residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: presenza di un minorenne, di una persona con disabilità e di almeno un genitore o tutore, o di una donna in stato di gravidanza; presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni con requisiti di disoccupazione (da gennaio 2018 tutti i disoccupati ultra 55enni saranno eleggibili).

Il nucleo familiare deve essere in possesso di un valore Isee non superiore a 6mila euro; un valore ISRE non superiore a 3mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, oltre la casa di abitazione, non superiore a 20mila euro, un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro (8 mila euro per la coppia e 6 mila per la persona sola).

Per accedere al Rei è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; non possieda auto o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (esclusi i veicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità); non possieda navi e imbarcazioni da diporto.

Gli uffici dell’Unione dei Comuni sono a disposizione dei cittadini per le informazioni del caso in modo da poter valutare la sussistenza dei requisiti che portano alla formulazione della domanda.

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