Carceri, tra sovraffollamento e strutture sottoutilizzate: ad Arezzo ancora lavori, disponibili 26 posti su 101

Se in molte strutture i detenuti sono in sovrannumero, in altrettante i posti a disposizione sono ridotti per lavoro. A partire proprio da Arezzo, Pistoia, a Livorno, a Porto Azzurro, a Volterra.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   13 febbraio 2017 4:55  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Sulla carta i posti a disposizione nelle case circondariali per i detenuti toscani ci sono: 3334 per 3287 detenuti. Ma a guardare oltre, a toccare con mano la realtà, si scopre che il conto non torna. Perché molte di queste strutture – compresa quella di Arezzo – da tempo hanno una disponibilità ridotta a causa di lavori di ristrutturazione che ne impediscono la completa fruibilità. Lo racconta in una lettera alle istituzioni la Federazione Nazionale Sicurezza Cisl. La missiva prende spunto dalle sorti della struttura di Montelupo Fiorentino per il quale la Fns chiede la riconversione a “Istituto Penitenziario, magari afferente ad un circuito di basso indice di pericolosità (detenuti con fine pena brevi, in semilibertà e con misure di custodia attenuata)” . Ne deriva uno squilibro che balza agli occhi: con strutture come quella aretina che ospita 26 persone invece di 101 e e strutture come Prato o San Gimignano, Massa o Sollicciano, dove il sovrannumero è importante.

“Bastano alcuni dato per far comprendere la situazione” scrive la Fsn: “a Sollicciano 257 detenuti in più dei posti disponibili, Pisa 58 detenuti in più, Prato 78 in più, San Gimignano 90 in più, Massa 26 in più. Certo se qualcuno fornisce il dato complessivo regionale parrebbe che in Toscana non c’è sovraffollamento ma invece così non è. La capienza regolamentare dei posti in regione 3334 (compresi i 175 di Montelupo – vuoto) a fronte di 3287 detenuti presenti. Ma nessuno spiega che il totale dei posti in regione è condizionato da una ridotta disponibilità in regione, per effetto di lavori di ristrutturazioni in corso d’opera e che per almeno un biennio condizioneranno ancora la situazione nei restanti carceri aperti al 100% ed oltre”.

Buona parte delle strutture carcerarie infatti vede ridotti i posti a disposizione, a partire proprio da Arezzo dove  – sostiene la Fsn – si possono ospitare solo 26 detenuti a fronte di 101 posti.  Situazioni simili si hanno a Pistoia (solo 19 a fronte di 59), a Livorno (211 a fronte di 385), a Porto Azzurro (259 a fronte di 363), a Volterra (150 a fronte di 187).

E da qui prende le mosse la lettera che esprime la delusione della Fns: ” è incomprensibile il silenzio del Ministro Orlando, del Capo del DAP e della Politica ed Istituzioni tutte. Un silenzio che oltretutto riguarda circa 100 appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria (il Personale dell’ex carcere di Empoli e quello di Montelupo) che non troveranno una possibile ricollocazione sul Territorio dove avevano ed hanno costruito la vita delle proprie Famiglie, trattati come se loro per primi non avessero diritto a chiarezza da parte dello Stato che ogni giorno servono al servizio del Paese”.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
Altre dall'autore »
blog comments powered by Disqus