Calcolosi e ipertrofia della prostata, nuovi strumenti all’urologia del San Donato

Donazione del Calcit per un valore di 85mila euro. Il laser a olmio e tulio garantisce migliori prestazioni a tutela dei cittadini

Uno strumento innovativo dal costo importante: 85 mila euro. Si tratta del laser ad olmio per la calcolosi e l’ipertrofia benigna della prostata, donato dal Calcit, quindi dagli aretini, all’Urologia dell’ospedale di Arezzo. La cerimonia di donazione era in programma questa mattina alla presenza del direttore generale Antonio D’Urso, del direttore dell’ospedale Massimo Gialli, del vicedirettore dell’Urologia Tiziano Verdacchi.

Il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli ha detto:

“Lo strumento che doniamo oggi consentirà all’eccellente reparto di Urologia di dare inizio ad un servizio nuovo per l’ipertrofia prostatica. Il laser permetterà inoltre il trattamento della calcolosi, sostituendo il vecchio strumento ormai obsoleto. Ai cittadini va un grazie sincero per i loro contributi, che consentono alla sanità pubblica aretina di mantenere ottimi servizi a salvaguardia della salute di tutti”.

“I continui progressi dei laser chirurgici con fibre ottiche, uniti alla ormai ampia diffusione di strumenti endoscopici miniaturizzati, capaci di penetrare dove una mano o un bisturi non potrebbero mai arrivare, fanno della chirurgia laser il miglior alleato per l’urologo e per lo sviluppo dell’endourologia – ha dichiarato Verdacchi. Grazie al lavoro insostituibile del Calcit, sempre attento alle innovazioni tecnologiche e a rispondere alle esigenze del territorio, adesso il San Donato è dotato di un laser ad olmio di ultimissima generazione. E grazie all’Azienda Usl Toscana sud est che ha acquistato due laser al tulio, si completerà lo strumentario dell’Urologia di Arezzo. Nello specifico, i laser a olmio e tulio offrono performance elevate a fronte di minori problemi legati a possibili emorragie intraoperatorie e ridotti tempi di degenza e cateterizzazione dei pazienti, rendendo gli interventi endoscopici più sicuri e meno invasivi rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche e agli interventi a cielo aperto”.

Adesso sarà quindi possibile eseguire in modo moderno e mini invasivo l’enucleazione e ablazione della prostata (trattamento IPB) con procedure HoLEP e ThuLEP, litotrissia transuretrale e percutanea uretrotomia (stenosi uretrali), escissione di tumori dell’uretra, vescica, uretere.

“L’innovazione tecnologica unita alla competenza e all’esperienza dei nostri professionisti, garantisce le migliori cure e le migliori prestazioni a vantaggio della salute dei cittadini – ha concluso il direttore generale. Ringrazio quindi il Calcit che ci è a fianco giorno dopo giorno nella sfida per una sanità sempre all’avanguardia”.

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