Bibbiena, partono a gennaio i lavori a Palazzo Niccolini. Trasloco dal 1 dicembre

L’obiettivo – come conformato dagli amministratori – è “quello di mantenere gli uffici aperti al pubblico creando meno disagi possibili agli utenti”.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2017 14:46  |  Pubblicato in Attualità, Casentino


Lo storico Palazzo Niccolini, sede del Comune di Bibbiena, si prepara alle grandi manovre per un cantiere destinato a mettere in sicurezza tutta la struttura dal punto di vista sismico e a recuperarlo dal punto di vista architettonico. Uno dei cantieri più impegnativi degli ultimi anni visto che coinvolgerà il problema dei traslochi degli uffici comunali e una serie di piccoli disagi che, tuttavia, non toccheranno né le scale mobili, né tantomeno il Museo Archeologico.

L’obiettivo – come conformato dagli amministratori – è “quello di mantenere gli uffici aperti al pubblico creando meno disagi possibili agli utenti”.
Sicuramente per il centro storico di Bibbiena, quello del recupero di Palazzo Niccolini, rappresenta un lavoro fondamentale per fruibilità e sicurezza.

Palazzo Niccolini, oltre che uno dei palazzi storici più significati della parte antica di Bibbiena, è anche un centro nevralgico per la vita della città. Il suo recupero architettonico e la sua messa in sicurezza rappresentano, pertanto, una progettualità particolarmente importante. “Grazie ad un attento lavoro di progettazione degli uffici competenti – commentano l’Assessore Matteo Caporali ed il sindaco Daniele Bernardini– siamo riusciti ad intercettare risorse erogate dal Ministero degli Interni, per un totale di circa 1,5 milioni di euro. Un investimento per il presente del centro storico, ma soprattutto per il futuro di questa città”.

Palazzo Niccolini, ora sede del Municipio, si affaccia su via Berni e fu costruito aldilà della cinta muraria medioevale nella prima metà del XVII sec., probabilmente nel 1645. Nel soffitto della scalinata d’ingresso sono affrescati una coppia di putti che trasportano in cielo uno scudo con catene d’argento esempio di pittura del periodo lorenese. Attraverso l’ampio scalone si accede al primo piano dove si trovano un salone che affaccia su via Berni, con caminetto e pareti laterali affrescate, stanze più piccole, anch’esse decorate e una cappella dove si trova un altare dal gusto rocaille.

La tempistica delle “grandi manovre” è stata resa pubblica oggi dagli amministratori: il prossimo 14 di Gennaio inizieranno i lavori che continueranno per circa un anno. Il 1° di Dicembre inizierà invece il trasloco vero e proprio di tutti gli uffici verso un’ala delle scuole elementari di Bibbiena, mentre parte del sociale sarà dirottato in Biblioteca. “Un lavoro immane – commentano gli amministratori – poiché si tratta di ricreare una struttura complessa in un altro luogo. L’impegno sarà massimo per ridurre ai minimi termini un disagio inevitabile, ma che guarda ad un bene pubblico assoluto. La messa in sicurezza di questa struttura pubblica, al centro della cittadina, non è più procrastinabile ”.

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