Tuttibuoni: la cooperazione sociale porta la pasta in strada

Attivato il truck di Betadue per lo street food

Le persone vanno alla  cooperazione sociale  ma anche la cooperazione va dalle persone. E’ il caso di Betadue che si occupa di inserimenti lavorativi e che ha deciso di puntare anche sul cibo di strada. In occasione dell’Assemblea annuale dei soci, è stato presentato il truck con il quale la cooperativa sociale di tipo B rilancio il suo marchio, Tuttibuoni. E lo fa con quattro parole: vicini, sani, gustosi e sociali.

Vicini – spiega il Presidente Gabriele Mecheri – perché puntiamo non solo sul chilometro zero ma soprattutto sulla collaborazione delle cooperatori e dei piccoli produttori locali. Non vogliamo essere solo acquirenti dei loro prodotti ma anche strumenti di promozione.  Il perché delle parole sani e gustosi è facile: puntiamo sulla qualità. Sia dei prodotti che acquistiamo che dei piatti che cuciniamo con essi. Il termine sociali è connesso alla nostra identità di cooperativa sociale. Siamo presenti in molte attività: dall’igiene urbana alla logistica, dai trasporti alla comunicazione. Il cibo in generale e quello di strada in particolare rappresentano strumenti importanti per far lavorare persone che altrimenti avrebbero ben poche alternative e, contemporaneamente, valorizziamo passioni e competenze che molti nostri soci hanno”.

Il piatto con cui Tuttibuoni lancia la sua esperienza in strada non poteva che essere la pasta.

"Vogliamo caratterizzarci con quello che è il piatto universale e tradizionale in Italia - sottolinea MecheriNel settembre dello scorso anno abbiamo partecipato al Mercato Metropolitano di Londra. Quest'anno siamo stati e continuiamo ad essere presente in varie città italiane: Reggio Emilia è solo l'ultima della lista.  Stiamo dimostrando che con ravioli, gnocchi, tagliatelle e fusilli è possibile "impastare" produzioni agricole tradizionali e di qualità, buona cucina, socialità e lavoro".

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