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Assemblea Anci, ressa di sindaci. L'arrivo di Mattarella e il discorso di Ghinelli

La partecipazione alla 36esima assemblea nazionale di Anci è davvero alta. I primi cittadini presenti  e attesi dall'organizzazione erano centinaia. E le aspettative sono state rispettate.

 

Una sala strapiena, sindaci rimasti in coda all'ingresso dall'auditorium, hostess che invitano ad assistere all'evento dalle sale laterali, dove sono stati allestiti alcuni maxi schermi. La partecipazione alla 36esima assemblea nazionale di Anci è davvero alta. I primi cittadini presenti  e attesi dall'organizzazione sono centinaia. E le aspettative sono state rispettate.

In tanti tanti hanno atteso all'ingresso di Arezzo Fiere l'arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: arrivato poco dopo le 16,  è entrato nella sala poco prima delle 16,30. Poi ha preso il via l'evento, in perfetto orario. L'inno nazionale ascoltato in perfetto silenzio. 

Mattarella si è seduto a fianco di Lucia De Robertis, vicepresidente della Regione Toscana. Poi uno stuolo di primi cittadini con fascia tricolore.

Tra attesa, code, delusione  - palpalbile - di chi non è riuscito a sedersi e nemmeno ad entrare nell'auditorium, ed aspettative per le parole che verranno pronunciate sul palco si sta consumando la prima giornata dell'assemblea. Tra i sindaci in platea ci sono Nardella, Mastella, Virginia Raggi, Leoluca Orlando.

In un toccante pensiero ai sindaci di Venezia e di Materia e alle loro città, che in questi giorni sono state messe a durissima prova dal maltempo.

ressa ingresso anci-2

Questa mattina la rielezione a presidente del sindaco Decaro

Il sindaco Biffoni di Prato e la presidente della Provincia Silvia Chiassai

Entusiasmo ed emozione nelle parole del sincado ci Prato, Matteo Biffoni. "Dateci fiducia, ha detto - facciamo questo lavoro per per passione verso la cosa pubblica, con l'ambizione di lavorare per rendere le nostre città ogni giorno migliori. Certo è un lavoro difficile: la responsabilità, l'ansia delle allerte meteo che abbiamo visto in queste ore, le risposte da dare alla cittadinanza. Risposte che devono essere date in tempi stretti. Ecco presidente lo dico a lei per dirlo a tutti, lasciateci gestire le risorse che ci spettano".

Silvia Chiassai ha parlato nelle vesti di Presidente della Provincia e di sindaco di Montevarchi: "Permettetemi di sollecitare il Parlamento di ascoltare le richieste che arrivano dai cittadini".

Il sindaco di Arezzo Ghinelli, la storia della città e le sue prospettive

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha dato il benvenuto al presidente Mattarella, ai primi cittadini e a tutti gli amministratori, con un toccante discorso che ha ripercorso la storia di Arezzo e che si è poi priettato nel suo futuro. Si è soffermato sugli anni d'oro e quelli della città dell'oro, toccando il tasto dolente per gli aretini di Banca Etruria. Poi ha raccontato la città di oggi.

Arezzo non è più solo la “città dell’oro”. Oggi è la città dei servizi, è la città della cultura, è la città del turismo e della Giostra del Saracino, è la città di un sistema di protezione e coesione sociale che sta cercando di tenere insieme l’identità passata con la costruzione di una identità nuova, o meglio “scoperta”, che avevamo nel nostro dna, ma che non avevamo avuto occasione, o forza, o, forse, interesse a declinare. Negli ultimi anni abbiamo rilanciato l’idea di una Arezzo come città della cultura riattingendo ad una secolare e definitiva presenza, quella di Guido di Arezzo, il monaco il cui ingegno e studio permisero di codificare il linguaggio universale della musica, trasformando in maniera definitiva il modo di insegnare, comporre, e tramandare la melodia. Tanto da proporci oggi come “città della musica”.

Il sindaco Decaro ringrazia Arezzo

Parole di gratitudine per Arezzo e per il sindaco Alessandro Ghinelli sono arrivate dal sindaco di Bari, Antonio Decaro:

"città dove la storia dei Comuni affonda le sue radici ormai millenarie. Perché qui, sul finire dell’anno Mille, un potere cittadino - il libero comune – si autodeterminò in contrapposizione al potere feudale, anticipando i tempi di un’esperienza unica, nel contesto dell’Europa dell’epoca: lo sviluppo delle città comunali. Qui fu segnato l’inizio dell’Italia moderna.Sono certo che il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che ringraziamo per l’affettuosa e calorosa ospitalità, non avanzerà pretese rispetto al diritto di primazia per questa grande responsabilità storica che ha sulle spalle ma continuerà a lavorare con noi con umiltà e con quel tratto umano, elegante e sobrio, che lo
contraddistingue nella vita associativa. Grazie Arezzo, grazie sindaco per questa tre giorni aretina."

Ultimo aggiornamento 17,30

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