Arezzo rende omaggio alla Madonna del Conforto: celebrazioni e storia

Dopo nove giorni di novena, la Cattedrale di Arezzo, dedicherà l’intera giornata alla celebrazione: una messa ad ogni ora è stata programmata per riuscire ad accogliere l’immensa folla che raggiungerà il Duomo. La prima sarà celebrata alle 6, l’ultima alle 23,15.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   15 febbraio 2017 5:00  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


La porte del Duomo accoglieranno i fedeli fin dalle prime ore del mattino. E’ il giorno in cui Arezzo celebra la Madonna del Conforto. Amata, invocata nelle preghiere e nei pensieri dei fedeli, l’icona della Madonnina che oltre due secoli fa compì il miracolo è ancora oggi punto di riferimento per gli aretini. Che in questi anni di crisi si sono dimostrati ancora più legati all’immagine della Vergine.

Dopo nove giorni di novena, la Cattedrale di Arezzo, dedicherà così l’intera giornata di oggi alla celebrazione: una messa ad ogni ora è stata programmata per riuscire ad accogliere l’immensa folla che raggiungerà il Duomo. La prima sarà celebrata alle 6, l’ultima alle 23,15.

L’appuntamento principale, però, sarà quello delle  10, 30 con la Santa Messa pontificale presieduta dal cardinal Lorenzo Baldisseri ( segretario generale del Sinodo dei Vescovie concelebrata dal cardinal Gualtiero Bassetti, metropolita di Perugia, insieme aI Vescovi toscani. Saranno in Duomo monsignor Franco Agostinelli, vescovo di Prato, monsignor Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo metropolita di Pisa, monsignor Benvenuto Italo Castellani, arcivescovo di Lucca, monsignor Domenico Cancian, arciverscovo di Città di Castello, monsignor Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima e Piombino, monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia, monsignor Luciano Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole, monsignot Stefano Manetti, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole, monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato, monsignor Giovanni Santucci, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Alberto Silvani, vescovo di Volterra, monsignor Fausto Tardelli, vescovo d Pistoia  e, naturalmente, l’arcivescovo Riccardo Fontana.

Come ogni anno sono attesi migliaia di fedeli. E gli aretini sanno che dovranno affrontare lunghe code:  per entrare nella cappella, dire una preghiera, porgere i bimbi per una benedizione. In coda anche per accendere una candela o lasciare un fiore. Per affidarsi, come molti fanno ogni giorno, alla Madonna.

PROGRAMMA

Alle 6 Lodi mattutine e Santa messa.

Alle 10.30 Santa Messa Pontificale.

Alle 18, la Santa Messa sarà presieduta dall’arcivescovo Riccardo Fontana. 

Alle 16 la Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da mons. Luciano Giovannetti.

Alle 20 la Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da mons. Franco Agostinelli.

Alle 21.30, infine, il consueto omaggio alla Madonna del Conforto da parte dei Quartieri della Giostra del Saracino, degli Sbandieratori e dei Musici.

Alle 22.15 Celebrazione Eucaristica presieduta dal preposto di Anghiari, come da consolidata tradizione.

STORIA

Era 15 febbraio 1796, la città era in balia di violente scosse di terremoto, quando si compì il miracolo. Quattro persone, tre uomini e una donna, videro  il volto annerito di un’immagine di terracotta raffigurante la Madonna di Provenzano – appesa nella cantina di un ospizio camaldolese presso Porta S. Clemente- illuminarsi. Il vescovo del tempo, Niccolò Marcacci, si dimostrò prudente, si fece promotore di un’inchiesta sui fatti e le sue conclusioni furono che non si poteva negare “la miracolosa mutazione di questa Madonna di oscura e quasi nera in bianca, risplendente e bella”. Da allora l’immagine miracolosa è stata oggetto di venerazione.

Dopo la caduta di Napoleone, l’immagine della Madonna del Conforto incoronata il 15 agosto 1814 dal vescovo Agostino Albergotti. Nel 1896 fu celebrato il primo Centenario del miracolo. Le dopoguerra l’immagine fu portata in tutte le parrocchie della diocesi, con commoventi manifestazioni popolari, accompagnata personalmente dal vescovo Emanuele Mignone, ultraottantenne.

Negli anni Novanta,  in occasione del 2° Centenario, si è svolta nuovamente la peregrinatio Mariae nelle parrocchie più popolose.

Memorabile è stata la visita del beato Giovanni Paolo II, il 23 maggio 1993, domenica dell’Ascensione. In quella occasione il papa ha affidato la nuova diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro alla protezione della Madonna del Conforto.

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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