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Arezzo Casa, Roggi: "Revisione dei progetti, alcuni potrebbero cambiare. Via anche l'auto di rappresentanza"

Criticità nelle strutture delle case popolari ci sono in tutte le vallate, per questo i membri del Cda si stanno muovendo con i sindaci delle loro zone

 

Progetti già decisi da ridiscutere, nuove risorse da impegnare, comunicazione e razionalizzazione. Questi i punti chiave presentati dal Lorenzo Roggi e dagli altri componenti del cda di Arezzo Casa che si è insediato circa un mese e mezzo fa.

300mila euro sono le risorse che state finanziate "perché per le manutenzioni quelle previste non sarebbero bastate, lo abbiamo fatto con risorse interne". Il lavoro annunciato prevede anche la revisione del piano triennale delle opere che il consiglio ha già iniziato, ponendo attenzione sui progetti maggiormente critici, di difficile realizzazione, anche sentendo il parere interno dei tecnici.

"Morigeratezza è un altro punto fondamentale della nostra gestione, abbiamo deciso che un'auto di rappresentanza non ci sarebbe servita e quindi abbiamo venduto attraverso un'asta pubblica l'Audi che era stata acquistata in precedenza, a noi servono semmai auto di servizio" ha detto Roggi.

"Vogliamo marcare una discontinuità circa la gestione di questa azienda, prima guidata con un modello verticistico che aveva accentrato tutte le deleghe sul presidente che fungeva da amministratore unico e da direttore generale, noi opereremo nel segno della condivisione, di un lavoro allargato a tutto il cda e della trasparenza."

Le criticità maggiori riguardano la manutenzione delle strutture già esistenti, la mancanza di finanziamenti esterni e anche l'esiguo numero di dipendenti di Arezzo Casa che in 24 devono gestire 3.800 unità abitative con altrettante famiglie.

"Molti cantieri sono in ritardo, come ad esempio il Villaggio Gattolino che doveva vedere la consegna alcuni mesi fa e non è stato ancora ultimato e anche quello di Pescaiola non sarà pronto per la data prevista. Alcuni progetti sono complessi, problematici, di difficile realizzazione, li dovremo rivalutare e per questo abbiamo chiesto di poterli ridiscutere al Lode, l'organo che detta la politica industriale di Arezzo Casa e che è composto dai comuni, proprietari delle case popolari."

Non è affatto escluso quindi che progetti già decisi vengano modificati oppure tolti dal piano triennale delle opere.

Intanto, visti due importanti pensionamenti, è stata pubblicata la procedura concorsuale per la ricerca del nuovo direttore generale che potrà insediarsi tra il mese di novembre e quello di dicembre.

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