Arezzo Capitale della Cultura 2021: riunito il comitato promotore. Ecco chi ne fa parte

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli commenta il primo tavolo del comitato promotoreper Arezzo Capitale della Cultura 2021. "Sono uscite tante idee, alcune particolarmente innovative"

“E’ stato un incontro davvero proficuo, partecipato e molto propositivo". Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli commenta il primo tavolo del comitato promotoreper Arezzo Capitale della Cultura 2021. "Sono uscite tante idee, alcune particolarmente innovative, e la volontà condivisa di lavorare fin da subito per realizzare un progetto che risulti originale, competitivo e vincente".

Non c’è dubbio alcuno che la nostra città e il suo territorio abbiano tutte le caratteristiche per concorrere a diventare Capitale della Cultura 2021, e la riunione di questa mattina è stata la prova che l’intera città crede convintamente in questa straordinaria possibilità”.

Il sindaco è pienamente soddisfatto dell’esito del primo incontro svoltosi questa mattina a Palazzo Comunale, comitato composto da: Comune, Fondazione Arezzo InTour, Diocesi, Amministrazione Provinciale, Fraternita dei Laici, Biblioteca, Soprintendenza Beni Artistici e Paesaggio, Polo Museale della Toscana, Camera di Commercio di Arezzo e Siena,  Università di Siena, Provveditorato agli Studi, Rondine Cittadella della Pace, Scuola di Musica di Fiesole, Ubi Banca.

Si è quindi compiuto con la partecipazione convinta di tutte le istituzioni e delle realtà più significative del territorio il primo passo verso la definizione di un progetto che prevede entro il 2 marzo la presentazione del dossier di candidatura. Entro il 30 aprile la Giuria selezionerà un massimo di 10 progetti, a cui seguiranno le audizioni che porteranno alla proclamazione della città Capitale Italiana della Cultura. E’ stato l’architetto Roberto Barbetti, direttore della Fondazione “Guido d’Arezzo”, in capo alla quale stanno la progettazione e la programmazione dell’evento, ad illustrare ai membri del comitato promotore le indicazioni degli obiettivi e dei contenuti del dossier elencate nel bando ministeriale, sulla base delle quali si è aperto questo primo confronto. Il comitato promotore sarà quindi affiancato da un comitato organizzatore, il cui elenco dei componenti è ancora in fase di definizione, e da una rosa di testimonial a sostegno della candidatura di Arezzo. In meno di dieci giorni sarà convocato il nuovo appuntamento per definire il “concept” della candidatura, oggi solo sbozzato a grandi linee. “Ragionando in maniera michelangiolesca”, ha detto il sindaco, “oggi abbiamo dato i primi colpi di martello e scalpello al blocco di marmo, dentro il quale il concetto c’è già, esiste da solo. Insieme ai due comitati, uno dei quali si deve ancora riunire, cominceremo a lavorare di fino per farlo emergere in tutta la sua luce e bellezza: con storia e genio al centro”.

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