Arezzo allagata: servono più di 34 milioni. Come, quando e chi può richiedere risarcimenti, tutte le info

Tutto quello che c'è da sapere sull'accesso ai fondi dello sportello fidi Toscana e sui ristori per i privati danneggiati

Censire, documentare e iniziare a fare i conti. Perché a tempo debito potrà essere richiesto il risarcimento danni.

A distanza di quindici giorni dalla bomba d'acqua che ha alluvionato Bagnoro, Olmo, Rigutino e Cesa, ecco che è scattato per molti il censimento dei danneggiamenti subti.
Attualmente il governo toscano, oltre a dichiarare lo stato di emergenza regionale, richiedere quello nazionale e la calamità naturale, ha aperto ad Arezzo uno sportello fidi con un plafond di 20 milioni di euro che potranno essere richiesti da tutte le attività colpite e ferite dalla furia dell'acqua.

"Della serie - ha sottolineato il governatore della Toscana Enrico Rossi - pochi, maledetti ma subito. La Regione questo poteva fare. Oltre a prevedere le somme necessario per gli interventi di somma urgenza riguardanti strade e beni pubblici, ci siamo attivati per l'apertura di questo sportello fidi. Chi accederà al prestito potrà restituirlo dopo tre anni, senza interessi e avrà 10 anni di tempo per farlo". 

Lo sportello Fidi Toscana si trova al piano terra della sede del Genio Civile di Arezzo (in via Testa 2) e sarà aperto al pubblico nei giorni 6-8-22-29 agosto con orario 10-13 e 14-16.

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Per quello che riguarda invece i privati, i cittadini che si sono ritrovati con centimetri di acqua e fango in casa, la procedura da seguire è un'altra e, come fa sapere la Protezione Civile, è presto "per chiedere i relativi risarcimenti" visto che "i primi fondi a disposizione degli enti saranno destinati alle emergenze pubbliche e dunque alla riparazione di strade, ponti e argini".
E allora come fare e cosa fare?
La risposta è fornita ancora una volta dalla Protezione Civile che sottolinea come "solo quando la Regione Toscana avrà diffuso apposita modulistica per la segnalazione dei danni, i cittadini potranno effettuarla nei modi e nei tempi che verranno opportunamente pubblicizzati.

Il totale delle segnalazioni consentirà di comporre il censimento effettivo dei danni subiti da soggetti privati e dunque comporre una stima delle somme eventualmente da risarcire.

Nel frattempo, l’invito ai cittadini è quello di documentare ogni eventuale spesa di ripristino effettuata, conservando documentazione di spesa unitamente ad ogni altra documentazione tecnica o fotografica disponibile".

Agricoltura in ginocchio

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"Se, come ci auguriamo, il ministero - ha spiegato Marco Remaschi, assessore regionale - riconoscerà lo stato di calamità naturale, per gli imprenditori agricoli si aprirà l'opportunità di ottenere aiuti economici. Sul sito dell'Artea hanno già da ora e per i prossimi venti giorni la possibilità di fare domanda. Le misure a cui possono fare riferimento sono la 5.1 che riguarda la prevenzione e la 5.2 che prevede il ristoro di alcuni danni subiti rispetto agli investimenti già effettuati. Per chi invece volesse ripartire e dare una spinta alla propria azienda, la misura 4.1, a sportello e senza alcun bando, prevede l'erogazione di finanziamenti, fino a 500.000 euro, a tassi molto agevolati. Infine la Regione é disponibile a concedere il microcredito da 10 a 20.000 euro anche alle aziende agricole che potranno iniziare a restituirlo, anche i n dieci anni, a partire dal terzo".

Per quello che concerne le aziende agricole le segnalazioni potranno essere presentate fino alle ore 24 del 20 agosto 2019. Referente Regione Toscana: Riccardo Muni riccardo.muni@regione.toscana.it

Censimento Marciano della Chiana

Allo scopo di documentare la consistenza dei danni economici causati dal maltempo, l'amministrazione comunale ha attivato un indirizzo di posta elettronica dedicato: emergenza@comune.marcianodellachiana.ar.it

Si invitano i cittadini ad inviare video, immagini e quanto ritenuto necessario per rappresentare l'entità del danno subito all'indirizzo Si precisa che la segnalazione ha il solo scopo di documentare la dimensione complessiva del danno e non è un canale di intervento ne di soccorso.

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Attesa per l'emergenza nazionale

"Va avanti anche la richiesta di emergenza nazionale - ha sottolineato l'assessore Federica Fratoni - ed abbiamo contatti quotidiani con il capo dipartimento Borrelli, ma nel frattempo abbiamo voluto mettere a disposizione delle imprese colpite strumenti che possano dare loro una boccata d'aria, come il microcredito fino a 20.000 euro da rimborsare in 10 anni senza interessi. Una misura specifica riguarderà le imprese agricole, per le quali è previsto un fondo che dá la possibilità di accedere tramite Fidi Toscana a garanzie rilasciate dalle banche da 25.000 euro a 160.000 euro".

La conta dei danni tra pubblico, aziende e ditte

Ammontano a 2 milioni e mezzo di  euro le spese di somma urgenza rilevate, ovvero gli interventi necessari  a ripristinare le situazioni di sicurezza dopo i nubifragi di fine luglio. Molte riguardano l'aretino: 1 milione e 600 mila euro complessivamente (436 mila solo per il  comune di Arezzo e 131 mila per Foiano della Chiana, i più colpiti). A questi si sommano gli interventi urgenti per ridurre i rischi futuri: 15 milioni di euro la spesa ipotizzata.

I danni a negozi, alberghi ed imprese produttive si stimano al momento in tutta la Toscana 7 milioni di euro: 71 le imprese colpite e 3 milioni e 514 mila euro i danni solo in provincia di Arezzo secondo la Camera di Commercio, che ha raccolto le prime stime, azienda per azienda, attraverso le associazioni di categoria, e 40 le imprese interessate e 744 mila euro di perdite nel senese. Andando ulteriormente nel dettaglio sono 1 milione e 987 mila euro i danni stimati nel comune di Arezzo, 566 mila a Castiglion Fiorentino, 365 mila a Civitella della Chiana, 355 mila a Marciano della Chiana, oltre 184 mila a Monte San Savino e 55 mila a Foiano della Chiana.

Per i danni subiti dai privati le prime stime effettuate dai Comuni parlano di circa cinquemila famiglie coinvolte e perdite per 15 milioni (13 solo nel comune di Arezzo). Quanto alle imprese agricole si ipotizzano al momento 24 milioni di euro di danni in tutta la Toscana: 14 milioni ad Arezzo ed altri dieci dal senese e l'Amiata grossetana fino ai  comuni vitivinicoli di Montaione, Montespertoli e Castelfiorentino nell'empolese e Valdelsa.

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