Allagamenti nel territorio di Montevarchi, il sindaco Chiassai replica al Consorzio di Bonifica:

Sono stati effettuati sopralluoghi nella zone colpite per accertare competenze e responsabilità, onde scongiurare ancora danni a abitazioni, aziende e terreni da allagamenti. Gli operai comunali sono intervenuti per le infiltrazioni di acqua nel cimitero di Levane e per alcune buche profonde sul manto delle strade.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2017 15:06  |  Pubblicato in Attualità, Valdarno


Gli allagamenti nel territorio di Montevarchi sono stati causati da una pioggia di portata eccezionale che ha colpito la zona di Levanella. Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini che, insieme al suo vicesindaco Stefano Tassi e all’assessore Angelo Salvi, avevano presidiato e coordinato gli interventi fino dalle prime ore di domenica mattina, è stata impegnata in questi giorni in una serie di incontri con il settore tecnico comunale per una verifica sugli interventi da eseguire nel più breve tempo possibile .

Sono stati effettuati sopralluoghi nella zone colpite per accertare competenze e responsabilità, onde scongiurare ancora danni a abitazioni, aziende e terreni da allagamenti. Gli operai comunali sono intervenuti per le infiltrazioni di acqua nel cimitero di Levane e per alcune buche profonde sul manto delle strade. “Abbiamo svolto in questi giorni una valutazione puntuale delle criticità dopo l’emergenza di domenica -afferma il sindaco- Resto invece allibita dall’arroganza con il quale il Presidente del Consorzio di Bonifica, sig. Paolo Tamburini, si è scagliato subito contro il sindaco di Montevarchi al pari di alcuni consiglieri comunali di minoranza che sono ormai campioni di polemica estemporanea, senza mai portare un contributo costruttivo, neppure in un momento di difficoltà dei concittadini. Purtroppo, oltre all’arroganza, il Consorzio ha confermato una scarsa conoscenza del territorio e degli accordi presi. Mi preme informare l’ente che, per sua stessa ammissione, è chiamato a intervenire sul reticolo regionale per ridurre il rischio idrogeologico: grazie, infatti, alle richieste dell’attuale amministrazione comunale, dopo anni di completa inerzia e dopo degli eventi del 6 novembre scorso, è stata inserita nel cronoprogramma dei lavori la manutenzione al Fosso Reale, la cui incuria è stata proprio responsabile degli allagamenti nell’area di Pinaccio, come forse il Presidente Tamburini non sa. Anche un altro corso d’acqua di competenza del Consorzio ha dato problemi: si tratta del borro di Valdilago che, nella zona a monte della ferrovia, ha provocato l’allagamento della strada comunale e di alcune abitazioni nelle vicinanze.


Per questo motivo, ho richiesto al Consorzio un intervento immediato di ripulitura e messa in pristino su Valdilago e su Fosso Reale con rimozione dei sedimenti accumulati nell’alveo e della vegetazione che, per quest’ultimo, hanno ostruito il regolare deflusso delle acque provocando i danni nella zona di Campagna Pinaccio, come dimostra la copiosa documentazione fotografica in nostro possesso. Se invece di rispondere a mezzo stampa, qualche responsabile del Consorzio fosse stato presente o si fosse reso disponibile per una verifica, muniti come me di stivali di gomma, avrebbero avuto un quadro delle situazione molto più chiaro e reale. Visto che le condizioni meteo sono profondamente cambiate negli anni, credo che occorra l’impegno di tutti nella prevenzione del rischio idrogeologico, dove ognuno debba svolgere responsabilmente la propria parte. Domenica, sono stata una testimone oculare dei disagi subiti dalla gente che considero intollerabili. La programmazione dei lavori, già eseguita o prevista dal Consorzio di Bonifica, non deve essere considerata un’eccezionalità, ma una doverosa “rendicontazione” e una priorità visto che il cittadino paga una tassa e deve contare su manutenzioni in fossi e canali svolti adeguatamente, puntualmente e con una corretta valutazione proprio sullo stato dei rischi”

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