Aisa, tre giorni a “Zero spreco”: taglio del nastro per la serra a recupero di calore

Una manifestazione, ma anche una grande festa, che ha avuto come obiettivo l’incentivazione della raccolta differenziata dell’organico e la riduzione complessiva dei rifiuti, quindi della tutela dell’ambiente nel quale viviamo.

Redazione Arezzo Notizie
Redazione Arezzo Notizie
Invia per email  |  Stampa  |   11 marzo 2017 15:20  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


La “tre giorni” di Zero Spreco è stata un successo sotto tutti i punti di vista, a partire dai numeri: oltre 500 sono stati gli studenti tra cui quelli dell’Istituto Comprensivo “IV Novembre” di Arezzo (impegnati in un workshop) che hanno visitato l’impianto San Zeno di Aisa Impianti dove è stata inaugurata la serra a recupero di calore; oltre 150 gli operatori e tecnici che si sono iscritti al corso formativo; 200 le compostiere familiari che sono state consegnate ai cittadini che hanno un orto o un giardino (e ne avevano fatto richiesta), e altre 800 a disposizione della cittadinanza. Una manifestazione, ma anche una grande festa, che ha avuto come obiettivo l’incentivazione della raccolta differenziata dell’organico e la riduzione complessiva dei rifiuti, quindi della tutela dell’ambiente nel quale viviamo.

“Risparmio virtuoso, rispetto per l’ambiente, coscienza ecologica. Tra le tante sfide che ci attendono, c’è anche quella di creare comunità sostenibili. I dati allarmanti sullo stato di salute della Terra, impongono sempre di più scelte consapevoli e non più demandabili – ha detto Alessandro Ghinelli sindaco di Arezzo – per cui sono sempre più necessarie ‘lezioni di natura’ come quelle fornite dall’iniziativa Zero Spreco progettata da Aisa Impianti. Così le parole ‘compost’ e compostiera improvvisamente diventano magiche perché i cittadini che dispongono di uno spazio verde attraverso la compostiera domestica possono restituire al terreno quel 35% dei loro rifiuti che è formato dalla frazione organica”. In questo modo viene diminuita anche l’immissione dei rifiuti nella rete della raccolta stradale e dal compost, alla fine, nasceranno i fiori che spunteranno nella serra riscaldata dove, utilizzando il compost Amelia prodotto nello stesso impianto, sono stati messi a dimora dai ragazzi che hanno visitato la struttura di San Zeno. Fiori ed altre piantine aromatiche che serviranno per abbellire le aiuole, i parchi e gli altri spazi verdi di Arezzo. Per questo il sindaco Ghinelli parla di “new deal” per la struttura di San Zeno, che non è più soltanto un impianto di incenerimento dei rifiuti, ma anche – ed è questa la piccola rivoluzione in corso – un impianto votato al recupero di materia. Questo vuol dire – ha ribadito il sindaco – “riduzione” dei rifiuti e tutela dell’ambiente. Senza dimenticare, va aggiunto, che l’utilizzo della compostiera, per una famiglia di quattro persone, significa la trasformazione in humus fino a circa 720 chilogrammi all’anno di rifiuti organici prodotti e la riduzione della Tari”. Giacomo Cherici, presidente di Aisa Impianti Spa, a conclusione della “tre giorni” Zero Spreco ha voluto sottolineare come “l’azienda sia diventata nel corso degli anni una realtà sempre più votata al recupero attraverso le varie forme di intervento indicate dalla normativa di settore. La produzione di ammendante compostato e la serra a recupero di calore segnano la svolta che ci porterà – ha sostenuto – verso la ‘fabbrica di materia’. Per questo è necessario far conoscere ai ragazzi, che saranno gli adulti di domani, le realtà del territorio come quella di Aisa Impianti”. Marco Sacchetti, assessore comunale all’ambiente, si è poi soffermato sui progetti che il Comune di Arezzo porta avanti con le scuole, fra cui quello che riguarda, appunto, i sistemi di raccolta differenziata, che interessa per adesso i bambini più piccoli ed è in corso di allargamento anche alle scuole superiori a partire dall’istituto tecnico per favorire l’interscambio scuola-lavoro.


“Il Comune di Arezzo ha aderito alla proposta di Ancitel energia & ambiente riferita al progetto Waste Travel 360° sul tema dell’economia circolare, che prevede un percorso di formazione nelle scuole primarie – ha detto Sacchetti a conclusione della manifestazione di Zero Spreco – Percorso da portare avanti con didattiche innovative come la visita full immersion all’impianto di San Zeno, con l’utilizzo anche dell’interattività con immagini a 360° del mondo dei rifiuti, a partire dai differenziati, fino alla realizzazione del prodotto finale”. E a proposito delle compostiere, l’assessore ha confermato che il progetto del Comune aretino prevede anche la messa in opera di compostiere di comunità (conferimento a tessera) che potranno essere usate da chi non ha spazi verdi dove mettere la compostiera domestica: la partenza della fase sperimentale è prevista a breve”.

blog comments powered by Disqus