Accordo in Sei Toscana, Cgil-Fp-Nidil Toscana: “Soddisfatti, ora verificare che ognuno faccia la sua parte”

“Chiediamo a Sei Toscana, che nei prossimi mesi proceda ad una seria verifica dei fabbisogni occupazionali al fine di concretizzare un progetto di servizio definitivo che deve risultare dal Piano Industriale su cui misureremo, attraverso nuovi incontri, i livelli definitivi della forza lavoro impegnata”.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   14 settembre 2018 15:07  |  Pubblicato in Attualità, Arezzo


Sono i portavoce regionale dei sindacati, per Cgil Toscana Maurizio Brotini, per Fp Cgil Toscana Simonetta Poggiali, per Nidil Cgil Toscana Giovanna Malgeri, ad intervenire circa il recente accordo trovato con Sei Toscana all’indomani dei mancati rinnovi contrattuali di agosto.

“Dopo settimane di lotta dei lavoratori, siamo finalmente riusciti a firmare un’intesa con Sei Toscana che da garanzie di stabilizzazione al persone in somministrazione oltre a quelle già fissate nell’accordo sindacale e nella graduatoria del marzo scorso – scrivono i tre rappresentanti – 45 assunzioni a tempo indeterminato dal 1 ottobre 2018. 30 assunzioni a tempo determinato, che diventeranno a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019. Ulteriori 25 assunzioni a tempo indeterminato entro gennaio 2019. Forme di garanzia di lavoro per altre 60 persone e l’impegno, per gli anni 2019-2020, alla copertura di almeno il 60% del turn-over procedendo alle assunzioni di queste unità. Inoltre, cosa non scontata e difficilissima fino ad oggi, siamo riusciti a riportare ad un unico tavolo di contrattazione, ed un unica graduatoria per le stabilizzazioni, anche i lavoratori che operano nel territorio in distacco a CoopLat.
Soddisfatti del lavoro svolto, siamo però a chiedere alla politica di fare la sua parte, a partire dall’approvazione del Piano di Ambito, e attraverso Ato Toscana Sud, vigilare sugli atteggiamenti di Sei Toscana in relazione all’occupazione e alla sua qualità. Ribadiamo la necessità della ripubblicizzazione dell’Azienda con l’inclusione degli impianti per permettere la chiusura del ciclo industriale dei rifiuti.Chiediamo a Sei Toscana, che nei prossimi mesi proceda ad una seria verifica dei fabbisogni occupazionali al fine di concretizzare un progetto di servizio definitivo che deve risultare dal Piano Industriale su cui misureremo, attraverso nuovi incontri, i livelli definitivi della forza lavoro impegnata”.

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