Prevenire l'aborto. Accordo tra Associazioni Familiari e consultori della Asl

Per la prima volta in Toscana, viene stabilito l’utilizzo di brochure informative per le donne in stato di gravidanza e in situazioni di povertà, solitudine o disagio, per essere adeguatamente informate e messe in condizione di fare una scelta più consapevole e libera

Recentemente è stato siglato il patto attuativo dell’accordo di collaborazione tra il Forum Toscano delle Associazioni Familiari e i Consultori dell'Azienda Asl Toscana Sud-Est, che vede fattivamente coinvolti anche i Centri di Aiuto alla Vita toscani, per l’attuazione della Legge 194/1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza” nella parte che tratta espressamente la prevenzione dell'interruzione volontaria di gravidanza. Con l'accordo, gli enti proponenti si impegnano a dedicare più attenzione ed un concreto aiuto alle donne che si trovino in situazioni di maternità difficili o indesiderate, affinchè non siano sole e siano veramente libere di scegliere di accogliere la vita nascente.

Si tratta di un grande passo avanti nell'attuazione della L. 194, affermano i presidenti del centro di aiuto alla vita di Arezzo Patrizio Lucci ed Elisa Del Cucina, insieme alla presidente del Forum delle associazioni familiari Kiara Tommasiello. La Legge infatti prevede che lo Stato debba rimuovere tutte le cause che possano indurre una donna all’interruzione volontaria di gravidanza per garantire ogni preferenza alla vita. Per la prima volta nella storia della Regione Toscana, viene stabilito l’utilizzo di brochure informative sia negli ospedali che nei consultori pubblici così che le donne in stato di gravidanza e in situazioni di povertà, solitudine o disagio, possano essere adeguatamente informate e messe in condizione di fare una scelta più consapevole e libera.

Inoltre, nel caso in cui la donna scelga il percorso di maternità e di accoglienza della vita nascente, i Centri di Aiuto alla Vita si interfacceranno direttamente con i Consultori pubblici, per elaborare un progetto diretto ad accompagnare la donna in gravidanza.

La presidente della Federazione Toscana dei Centri di Aiuto alla Vita, Lina Pettinari, spiega che il progetto nasce da anni di esperienza maturata sul campo dagli stessi operatori ed operatrici dei Centri di aiuto alla vita, i quali hanno potuto riscontrare che di fronte a gravidanze inaspettate, inattese o addirittura indesiderate, la donna, se non è lasciata sola, può cambiare idea, tanto che non poche sono state le mamme “scappate” dal lettino operatorio solo qualche minuto prima dell’intervento di interruzione di gravidanza.

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Il libretto illustrativo del progetto si apre con un messaggio (“Se sei in attesa e hai una gravidanza difficile, sei preoccupata, non sai che strada prendere e magari pensi all'aborto, prima di prendere una decisione così importante”) ed elenca tutti i contatti telefonici, attivi 24h, delle realtà territoriali, anche associative, che operano gratuitamente in soccorso alle donne e ai nascituri, tra cui appunto SOS VITA 800.813.000 e CAV AREZZO 3423608789.

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