Commissione banche: “Tra i debitori della Popolare di Vicenza anche Rosi e Nataloni”. Sofferenze e inadempienze per 20 milioni

E’ quanto emerge dai documenti che sta esaminando la commissione parlamentare banche guidata da Pierferdinando Casini. Nomi e documenti pubblicati oggi dal Corriere della Sera.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   14 novembre 2017 13:04  |  Pubblicato in Cronaca, Attualità, Arezzo


Le strade della Banca Popolare di Vicenza a e quelle di Banca Etruria non si sono incrociate solo per il tentativo di acquisizione. E’ quanto emerge dai documenti che sta esaminando la commissione parlamentare banche guidata da Pierferdinando Casini. Nella prima fase dei lavori la commissione ha acquisito la lista completa dei debitori che hanno portato al crac della Popolare di Vicenza. Una voragine, riporta questa mattina il Corriere della Sera, dove sono andate a confluire oltre 5 miliardi e mezzo di euro di sofferenze e più di 4 miliardi di euro di inadempienze.

E tra questi soldi mai restituiti all’istituto di credito guidato all’epoca da Gianni Zonin, ci sono quelli relativi ai finanziamenti concessi a due aziende che fanno capo all’ex presidente Lorenzo Rosi e all’ex consigliere Luciano Nataloni.

“Si tratta di Etruria Investimenti e della Sant’Angelo Outlet – scrive il Corriere della Sera – . La prima ha provocato una sofferenza di 7 milioni e 200mila euro, l’altra ha un’inadempienza di oltre 12 milioni di euro. Nel gennaio 2016, su ordine della procura di Arezzo, la guardia di Finanza ha perquisito numerose società che avrebbero ottenuto fidi in conflitto di interessi perché riconducibili all’ex presidente di Etruria Lorenzo Rosi e all’ex consigliere Luciano Nataloni. Nella lista delle aziende c’erano proprio Etruria Investimenti e Sant’Angelo Outlet entrambe destinatarie di finanziamenti senza le garanzie necessarie. A legare tutte queste aziende è la Castelnuovese di cui Rosi è stato presidente fino a luglio 2014. È stato infatti accertato che proprio quella ditta ha costruito a Pescara l’outlet Città Sant’Angelo, destinatario di un ulteriore finanziamento. Un fido che risulta «incagliato»”.

Intanto i lavori della commissione proseguono e questa mattina sono iniziati i lavori sul fronte Monte dei Paschi di Siena. Banca Etruria verrà presa in esame per ultima: una decisione presa fin dall’inizio dell’attività, ma che aveva da subito scatenato polemiche.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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